Bugatti Chiron di Mate Rimac rubata e inseguita in Croazia

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 30 Ottobre 2026
Indice dell’articolo
  1. Una Bugatti Chiron è stata rubata dalla sede di Rimac in Croazia, con il CEO che ha inseguito il ladro a bordo di una Porsche 911 mentre la polizia monitorava la vettura tramite telemetria.
  2. Inseguimento a distanza e tecnologia decisiva
  3. Finale rocambolesco e lezione imparata

Una Bugatti Chiron è stata rubata dalla sede di Rimac in Croazia, con il CEO che ha inseguito il ladro a bordo di una Porsche 911 mentre la polizia monitorava la vettura tramite telemetria.

Una Bugatti Chiron è stata rubata direttamente dalla sede croata di Bugatti Rimac, lasciando increduli molti appassionati di auto e addetti ai lavori. Il proprietario, Mate Rimac, amministratore delegato del gruppo, ha raccontato l’episodio sui social, svelando dettagli che sembrano usciti dal copione di un film.

L’errore iniziale è stato tanto semplice quanto fatale: Rimac aveva lasciato le chiavi della sua Chiron all’interno dell’auto parcheggiata in azienda. Una leggerezza che, nel caso di una hypercar dal valore di milioni di euro, ha aperto la porta all’azione di un ladro abbastanza audace da cogliere l’occasione. Poco dopo, un dipendente nota la Chiron uscire dal piazzale a tutta velocità e lancia subito l’allarme.

Inseguimento a distanza e tecnologia decisiva

Nel caos iniziale, i collaboratori di Rimac si confrontano in una chat di gruppo per capire se qualcuno avesse autorizzato l’uscita dell’auto. La risposta è negativa. Mate Rimac decide allora di non restare con le mani in mano: sale su una Porsche 911 disponibile in azienda e si lancia all’inseguimento del ladro, anche se la Chiron aveva già accumulato circa un’ora di vantaggio e si dirigeva verso la Slovenia.

Bugatti Chiron rubata

La svolta arriva grazie alla tecnologia di bordo. La Bugatti rubata era equipaggiata con un avanzato sistema di telemetria, che permette di monitorare posizione, velocità, livello carburante e altri dati in tempo reale. Rimac e il suo team condividono tutte le informazioni con la polizia, trasformando la supercar in un costoso tracker su ruote.

Finale rocambolesco e lezione imparata

Il viaggio del ladro si interrompe in Austria, dove deve fermarsi a fare carburante, scegliendo però di riempire solo mezzo serbatoio per risparmiare tempo. Non paga il rifornimento e riparte, ma la polizia, grazie anche alle indicazioni fornite dal team Bugatti Rimac, riesce a intercettarlo poco dopo. La Chiron viene recuperata, seppur con qualche danno, e riconsegnata al legittimo proprietario.

Mate Rimac ha scelto di non sporgere denuncia, ma lancia un messaggio chiaro: nessuna auto parcheggiata avrà più le chiavi lasciate a bordo. L’episodio dimostra quanto anche nella fascia più esclusiva dell’automotive la sicurezza non sia mai troppa, e che la tecnologia può fare la differenza quando serve davvero.

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Redazione iTechMania
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