Citroen 2CV del futuro con 328 CV e porte speciali

Tempo di lettura: ⏱ 3 minAggiornato il 10 Ottobre 2026
Indice dell’articolo
  1. La concept car Citroen Revolte del 2009 potrebbe aver anticipato una 2CV moderna con 328 CV e porte controvento speciali.
  2. Un concept tra tradizione e futuro
  3. La Revolte non arrivò mai sulle strade

La concept car Citroen Revolte del 2009 potrebbe aver anticipato una 2CV moderna con 328 CV e porte controvento speciali.

Citroen aveva già provato a reinventare la sua celebre utilitaria molto prima che il ritorno della 2CV tornasse al centro delle discussioni. Nel 2009, al Salone di Francoforte, il marchio francese presentò la Revolte, una concept car compatta che reinterpretava i tratti iconici dell’originale, puntando però su lusso e tecnologia invece che sulla semplicità spartana che aveva reso famosa la piccola “Ente”.

La Citroen Revolte si distingueva subito per dimensioni compatte, simili a quelle di una moderna citycar, ma con un design che richiamava la 2CV solo in alcuni dettagli: linee morbide, fari arrotondati e una silhouette facilmente riconoscibile. Non si trattava di una semplice nostalgia, ma di un esercizio di stile che anticipava la svolta premium che il gruppo avrebbe intrapreso di lì a poco con la nascita della linea DS.

Citroen 2CV

Un concept tra tradizione e futuro

Il progetto portava la firma del designer Frédéric Soubirou e venne sviluppato in collaborazione con Estech France. La Revolte voleva essere una piccola vettura urbana, ma con un’impronta esclusiva: interni curati, materiali ricercati e soluzioni tecniche avanzate. Tra queste, spiccavano le porte posteriori con apertura controvento, soluzione ideale per facilitare l’accesso all’abitacolo e che richiamava alcune scelte stilistiche del passato, rilette in chiave moderna.

Sotto il cofano, la concept proponeva un sistema ibrido plug-in che combinava motore termico ed elettrico, per una potenza complessiva dichiarata di ben 328 CV e 193 Nm di coppia massima. Secondo i dati diffusi all’epoca, la Revolte era capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5 secondi e raggiungere i 225 km/h. Era prevista anche una modalità di guida esclusivamente elettrica, pensata per l’uso cittadino, e il tetto ospitava celle solari destinate ad alimentare alcuni dispositivi di bordo.

La Revolte non arrivò mai sulle strade

Nonostante le soluzioni avanzate e l’impatto estetico, la Citroen Revolte rimase un esercizio di stile. Alcuni elementi furono ripresi dalla DS 3 e dalla concept Survolt dell’anno successivo, ma il progetto di una 2CV del futuro venne accantonato. L’interesse per una nuova erede della storica utilitaria è però tornato attuale: il prossimo Salone di Parigi vedrà probabilmente il debutto di un nuovo concept, questa volta con l’obiettivo concreto di portare una reinterpretazione della 2CV sulle strade entro il 2028.

Il caso della Revolte dimostra come le grandi icone dell’automobilismo restino fonte di ispirazione continua, anche quando le condizioni di mercato e la strategia aziendale portano altrove. Oggi, la curiosità è tutta per capire se Citroen riuscirà davvero a riportare la 2CV nell’era moderna senza tradirne lo spirito.

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Redazione iTechMania
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