OpenAI introduce annunci visivi accanto alle immagini generate

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 5 Ottobre 2026
Indice dell’articolo
  1. OpenAI lancia negli USA annunci visivi che appaiono accanto alle immagini generate su ChatGPT, con nuovi strumenti per inserzionisti.
  2. Nuovi strumenti per la pubblicità e attenzione alla brand safety
  3. Impatto per utenti e aziende

OpenAI lancia negli USA annunci visivi che appaiono accanto alle immagini generate su ChatGPT, con nuovi strumenti per inserzionisti.

OpenAI introduce un nuovo formato pubblicitario in ChatGPT: da questo mese negli Stati Uniti, accanto ai risultati delle immagini generate dall’AI, compariranno annunci visivi. Si tratta di una svolta significativa per chi utilizza la versione gratuita o a basso costo di ChatGPT, che vedrà affiancare ai contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale pubblicità grafiche selezionate da un primo gruppo di inserzionisti.

Il lancio di questi annunci visivi riguarda per ora solo il mercato americano, ma OpenAI punta chiaramente a un’estensione globale. Gli annunci verranno mostrati dopo la generazione delle immagini e saranno sempre etichettati in maniera trasparente, senza influenzare le risposte fornite dal chatbot. Questa mossa amplia il modello di business basato sulla pubblicità già testato negli scorsi mesi, con l’obiettivo di rendere ChatGPT sostenibile e competitivo anche tra i servizi gratuiti.

Nuovi strumenti per la pubblicità e attenzione alla brand safety

L’introduzione degli annunci visivi in ChatGPT è accompagnata da una serie di strumenti pensati per monitorare e misurare l’efficacia delle campagne. OpenAI ha stretto collaborazioni con operatori come AppsFlyer, Adjust, Branch, Kochava e altri, che si occuperanno dell’attribuzione dei click e di analisi avanzate lungo tutto il percorso dell’utente. Sono stati inoltre attivati test con società specializzate come DoubleVerify e Integral Ad Science per valutare la coerenza e la sicurezza degli annunci rispetto ai brand, aspetto cruciale per gli inserzionisti che temono associazioni indesiderate tra i propri marchi e i contenuti generati dall’AI.

Oltre al monitoraggio, la piattaforma offre agli inserzionisti strumenti per esperimenti basati sulla geolocalizzazione. Questi permetteranno di verificare, ad esempio, l’impatto di una campagna pubblicitaria su specifiche aree geografiche, sfruttando la capillarità di ChatGPT e i suoi oltre un miliardo di utenti settimanali.

Impatto per utenti e aziende

Per gli utenti, la comparsa di annunci accanto alle immagini potrebbe rendere l’esperienza di ChatGPT meno “pulita”, soprattutto per chi usa la versione gratuita. Questo cambiamento, se risulterà troppo invasivo, potrebbe spingere una parte degli utenti verso le offerte a pagamento. Sul fronte delle aziende, invece, si apre una nuova opportunità per raggiungere un pubblico vastissimo con campagne visive mirate e tracciabili, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale e dei nuovi strumenti di misurazione.

L’arrivo degli annunci visivi conferma che la pubblicità diventerà una componente strutturale nel futuro di ChatGPT, e segna un passo concreto verso la monetizzazione stabile delle AI conversazionali più diffuse.

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Redazione iTechMania
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