Recensione Yakuza 6 The Song of Life

Il capitolo conclusivo delle avventure di Kazuma è giunto finalmente in occidente, scopriamo insieme cosa ha da offrirci l’ultima fatica di Sega in questa Recensione Yakuza 6 The Song of Life

Recensione Yakuza 6 The Song of Life

Trama

Recensione Yakuza 6 the song of life

La trama di questo nuovo capitolo della lunga saga è incentrata sull’incidente di Haruka, figlia di Kiryu. Haruka, dopo aver abbandonato la carriera di idol, torna a vivere nel Sunshine Orphanage da cui è costretta a fuggire. La causa della fuga è la pressione della stampa che cerca di scoprire i legami della ragazza con la malavita. Kiryu sa che Haruka è tornata all’orfanotrofio ma non è a conoscenza della sua fuga perché consegnandosi alla polizia è costretto a tre anni in prigione. Una volta uscito scopre della fuga di Haruka e dell’incidente che l’ha vista travolta da una vettura in fuga. Scopre inoltre di un bambino che potrebbe essere il figlio della ragazza.

Dopo questo lungo prologo ha inizio la nostra avventura in Yakuza 6. Ovviamente la trama la si può apprezzare appieno solo dopo aver giocato a tutti i capitoli precedenti, cosa fortemente consigliata.

Modalità

Recensione Yakuza 6 the song of life

Yakuza 6 The Song of Life è incentrato in una modalità storia in single player suddivisa in 14 capitoli intervallati da lunghe sequenze video capaci di farci immergere immediatamente nel climax di questo nuovo capitolo della saga. Yakuza 6 ha un inizio davvero lento rispetto i capitoli precedenti, poi quando iniziamo a impersonare Kiryu tutto cambia e la nostra attenzione sale radicalmente per la splendida ricostruzione delle prefetture di Hiroshima in cui gireremo interagendo con i personaggi. Sono presenti anche locali e negozi liberamente esplorabili, dove, peraltro, potremo prendere a cazzotti le bande rivali, il tutto nel classico spirito che ha caratterizzato la serie.

Gameplay

Recensione Yakuza 6 the song of life

Il gioco desta subito ammirazione grazie al nuovo “Dragon Engine” che sposta subito l’asticella dando una veste tutta nuova, vedremo le prefetture di Hiroshima perfettamente ricreate, con passanti, macchine in movimento, taxi da prendere per spostarsi rapidamente, locali in cui entrare senza fastidiose schermate di caricamento e luoghi perfettamente ricreati nei dettagli. Tutto questo rende l’esperienza di gioco appagante, talmente tanto che sembra proprio di ritrovarsi davvero in quei luoghi. Gli scontri vanno verso un realismo estremo con sguardi di sfida, gente che fugge, combattimenti che non si fermano al luogo in cui scoppiano ma che possono finire dentro i locali circostanti, vetri che si infrangono ed oggetti che diventano armi da scagliare sui nostri avversari spesso in sovrannumero, per rendere ancora più epiche le battaglie. Un combat system ben dosato che da il meglio di sé negli scontri contro i boss dove serve una maggiore precisione e impegno. Il protagonista con punti esperienza può migliorare le sue prestazioni con mosse da sbloccare, interessante l’uso del telefono che permette di interfacciarsi al meglio con tutti i vari aspetti del gioco, migliorato in tutto rispetto alle precedenti edizioni. Non possiamo non citare i minigiochi come Hostess club, karaoke, live chat, pesca, freccette,le sale giochi SEGA con successi come  Puyo Puyo e Virtua Fighter V.

Grafica

Recensione Yakuza 6 the song of life

I ragazzi di Sega hanno svolto un ottimo lavoro nel ricreare gli ambienti di gioco. Ad ogni passo si respira lo spirito di quei luoghi, tanto distanti dal nostro mondo occidentale ma che tanto ci affascinano. Parlando di tecnicismi, le cutscenes sono ben realizzate, seppur a volte spezzano il ritmo di gioco rallentandolo eccessivamente. Le città sono perfettamente riprodotte, vive, mappe vaste e piene di luoghi da visitare ricche di dettagli riprodotti al meglio con un motore grafico che dona splendidi effetti di luce.

Considerazioni

Siamo dunque arrivati alla conclusione di questa recensione Yakuza 6 The Song of Life. Un gioco vasto, pieno di cose da fare, trama da approfondire suddivisa in capitoli, sistema di combattimento tutto nuovo che da soddisfazioni senza precedenti, una grafica realizzata egregiamente e senza ombra di dubbio la migliore della serie. Yakuza 6 The Song of Life raggiunge livelli di intrattenimento videoludico incredibili, raccontando una storia appassionante e coinvolgente a patto però che mastichiate un pò d’inglese, ebbene si, come i capitoli precedenti anche Yakuza 6 non è stato tradotto nella nostra lingua. Uno dei pochi nei di un videogioco nel complesso eccezionale e che si colloca sicuramente  al primo posto rispetto i precedenti capitoli.

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Recensione scritta da Alessandro Silvestro e curata da Emilio Primavera