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Il rilancio dell’occupazione, secondo un rapporto di due anni fa della Commissione europea, doveva e deve passare per i servizi “digitali”, da qui anche la scelta di destinare fondi per il definitivo superamento del digital divide nel territorio dell’Ue.

Una stima che viene confermata anche dal cambiamento, sulle preferenze di assunzione, che le aziende stanno palesando. Quindi chi sta cercando un impiego, facendo girare il proprio curriculum, deve sapere che da un’indagine effettuata da EY, Iab Italia,  Elis e Oracle, e presentata durante il Roma Iab Events, le competenze o esperienze che bisogna possedere sono: la capacità di gestione dei big data con la percentuale più alta, pari al 43%; le competenze per condurre analisi di efficacia delle campagne online con circa il 34%, la maturazione di esperienza sui social network con il 31%, e la dimostrazione di avere competenze specifiche in programmatic advertising e Seo/Sem entrambi ricercati dal 27%delle imprese.

Quindi anziché affidarsi esclusivamente a società specializzate nei servizi pubblicitari, la nuova tendenza è quella di avere figure professionali in grado di portare queste conoscenze all’interno dell’azienda stessa, per aumentarne gli effetti ed esercitare un controllo più diretto. Un obiettivo che dovrebbe spingere alla formazione di laureati con competenze specifiche, come viene giustamente sottolineato da Andrea Paliani, Mediterranean Advisory Services Leader di EY che ha affermato proprio che “È fondamentale investire nella digitalizzazione delle nostre imprese e nella formazione di competenze adeguate, flessibili così come nella creazione e nel rafforzamento delle infrastrutture. Bisogna incentivare l’iscrizione alle facoltà Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics), dove l’Italia conta solo il 14% dei laureati dai 20 a 29 anni, contro una media UE del 18%”. In più Andrea Paliani ha anche sottolineato che le imprese “devono ripensare radicalmente i processi aziendali in ottica digitale, facendo leva sulle opportunità offerte dalla tecnologia”. Quindi il successo non dipende solamente dalle possibilità di pagamento offerto, dall’uso delle carte di pagamento, ai servizi di mera assistenza, ma l’aspetto strategico della comunicazione e dell’innovazione diventa la chiave di volta (dettagli su http://www.cartedipagamento.com).

Una strada che da alcuni è già stata percorsa con grande successo come dimostrato da Carlo Noseda, Presidente di IAB Italia che nel corso dell’intervento a Roma ha parlato dei punti di successo per la sua azienda, ovvero l’essere “una Industry giovane e sempre capace di rinnovarsi e la chiave del successo è sicuramente la creatività. Siamo particolarmente orgogliosi di come proprio questo aspetto, eccellenza Made in Italy per definizione, ci permetta di occupare una collocazione importante. Ci troviamo infatti tra il settore del Lusso e dell’Automotive e cresciamo a un ritmo superiore rispetto agli altri”.