ISIS
(Stato Islamico dell’Iraq e Siria) è la parola, purtroppo, più pronunciata ed ascoltata delle ultime settimane.
L’ISIS è un gruppo terroristico che sta minacciando tutto l’occidente, formato da estremisti islamici che considera il jihad (lotta interiore spirituale per raggiungere una perfetta fede fino alla guerra santa) un dovere di ogni musulmano.
Sicuramente vi starete chiedendo:
“Cosa c’entra iTechMania e, di cosenguenza, la tecnologia con il terrorismo degli ultimi tempi?”
La tecnologia è più che coinvolta in questa tematica, infatti, il noto gruppo Anonymous si è decisamente schierato contro il gruppo terroristico ISIS, dando così il via all’operazione #OpParis, tramite questo video annuncio:


Anonymous è una forma di attivismo politico e un fenomeno di Internet che identifica singoli utenti o intere comunità online che agiscono anonimamente, sia in modo coordinato sia individualmente, per perseguire un obiettivo concordato; andiamo ora ad analizzare nei dettagli come Anonymous può aiutare nella lotta al terrorismo.

1. Quale ruolo può svolgere Anonymous in una guerra contro ISIS?
ISIS è un’organizzazione ombra, non si vede fino a che non compaiono, così come Anonymous. Entrambi hanno la stessa visione del mondo.
Sono molto difficili da individuare, da vedere, da colpire.
In questo caso, Anonymous ha un vantaggio, quello di essere molto bravi nel rintracciare le informazioni e di analizzare le traccie lasciate dai dispositivi elettronici, per utilizzarli a proprio vantaggio, ecco un esempio:

  • Attacchi Parigi: RCMP esamina la voce della registrazione ISIS, è canadese

2. Anonymous ha già agito con successo contro ISIS, bisogna credere in loro?
Bisogna crederci.
I numeri parlano chiaro, circa 5.500 account Twitter e alcuni altri siti web bloccati, inoltre, Anonymous sta indagando in Twitter per bloccare i mezzi di propagando utilizzati da ISIS.
Se riusciranno a trovare le persone coinvolte in questi “tweet terroristici”, sia le persone che li pubblicano sia coloro che li visualizzano o che, comunque li cercano, sarà un duro colpo per ISIS che usa Twitter come mezzo di propaganda e per reclutare.

ISIS ha bisogno di persone che seguano i loro account Twitter, in modo da sviluppare un rapporto con loro.
Se Anonymous continua interrompere questi account, ISIS avrà serie difficoltà nell’avere successo perché avranno più difficoltà nel trasmettere il loro messaggio.

3. I governi federali, potrebbero collaborare con Anonymous in una lotta ad ISIS?
Anonymous non è un’organizzazione, è una credenza, è un modo di pensare, non ha gerarchia, nessuna struttura organizzativa, di conseguenza, un governo può avere una relazione con un’ombra? No, non può.
Ma può approfittare del lavoro svolto da questa ombra e sfruttare tutte le risorse e le conoscenze che offre.

4. Anonymous ha mai partecipato ad un conflitto simile nel corso della storia?
La risposta è si, Anonymous è un gruppo di vigilantes che ha sede in internet e che vive nel cyberspazio.
Hanno fatto molte cose interessanti, alcune anche discutibili, un esempio è la lotta contro il Ku Klux Klan.