
iOS 27.3 attiva nuove funzioni Apple in Cina
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iOS 27.3 attiva in Cina funzioni di intelligenza Apple su iPhone 15 Pro, ma Siri AI e Image Playground restano esclusi.
Apple ha annunciato che con l’arrivo di iOS 27.3 in Cina verranno attivate alcune funzioni di Apple Intelligence, la nuova suite di strumenti basati sull’intelligenza artificiale già attesa dagli utenti globali. La novità riguarda da vicino chi possiede iPhone 15 Pro o modelli successivi, perché solo su questi dispositivi sarà possibile sfruttare le prime funzioni disponibili, in attesa che arrivino anche su iPad e Mac.
Cosa sarà attivo e cosa resta escluso
Tra le funzionalità di Apple Intelligence che debutteranno con iOS 27.3 in Cina ci sono Writing Tools per la scrittura assistita, Genmoji per creare emoji personalizzate tramite AI, Clean Up per rimuovere elementi indesiderati dalle foto e strumenti migliorati per la gestione delle notifiche come Notification Summaries e Priority Notifications. Apple abiliterà anche Visual Intelligence, che aiuta a interpretare contenuti visivi in modo più smart, e Live Translation con AirPods, utile per la traduzione simultanea in tempo reale.
Restano invece escluse, almeno per il momento, alcune delle funzioni più avanzate come Siri AI, ossia l’assistente vocale potenziato dall’intelligenza artificiale, e Image Playground, lo strumento creativo per generare immagini tramite comandi testuali. L’azienda specifica che ulteriori funzionalità potrebbero arrivare solo dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni dalle autorità locali e aver completato le valutazioni di conformità.
Tempistiche e impatto per gli utenti in Cina
Apple ha comunicato che la prima beta di iOS 27.3 sarà disponibile già dalla prossima settimana, mentre il rilascio ufficiale dell’aggiornamento è previsto per dicembre. Per ora le nuove funzioni di Apple Intelligence saranno limitate a iPhone 15 Pro e modelli successivi, ma l’obiettivo è estenderle anche ad altri dispositivi quando arriverà il via libera per iPad, Mac e prodotti correlati.
L’introduzione di queste funzioni rappresenta un passo concreto nella strategia di Apple per portare soluzioni di intelligenza artificiale anche sugli smartphone venduti in Cina, un mercato dove l’approvazione delle tecnologie AI richiede iter particolarmente stringenti. La scelta di limitare inizialmente alcune feature risponde proprio a queste esigenze di conformità, ma segna comunque un’apertura importante verso strumenti che stanno già cambiando il modo in cui molte persone usano i loro dispositivi ogni giorno.



