Tesla annuncia stop al Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 23 Ottobre 2026
Indice dell’articolo
  1. Tesla annuncia l’abbandono del Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda e rimborserà i depositi ai clienti che avevano prenotato il veicolo.
  2. Perché Tesla ha bloccato il Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda
  3. Cosa succede ora per chi aveva prenotato

Tesla annuncia l’abbandono del Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda e rimborserà i depositi ai clienti che avevano prenotato il veicolo.

Chi aveva prenotato un Tesla Cybertruck in Australia o Nuova Zelanda riceverà presto una brutta sorpresa: Tesla ha comunicato che il pickup elettrico non arriverà più in questi mercati. L’azienda ha inviato un’email a chi aveva versato un deposito, specificando che i piani per produrre Cybertruck destinati a quei paesi sono stati cancellati. La decisione comporta il rimborso automatico delle caparre entro 30 giorni dalla conferma dei dati, dopo un’attesa di ben sette anni per molti clienti.

Perché Tesla ha bloccato il Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda

I dubbi sull’arrivo del Cybertruck in Australia circolavano da tempo. Già nel 2023, con l’inizio delle prime consegne negli Stati Uniti, era chiaro che la produzione a guida a destra non era prevista. Tesla costruisce il Cybertruck solo nella versione con volante a sinistra, e questo rende il veicolo illegale sulle strade di Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Giappone e Irlanda, dove la guida a destra è obbligatoria.

La questione tecnica non è l’unico ostacolo. Anche in Europa il pickup di Tesla non è mai stato lanciato ufficialmente e non ha ricevuto nessuna omologazione dai regolatori UE. Le normative europee impongono requisiti stringenti sulla sicurezza dei pedoni, le zone di deformazione in caso di urto e la classificazione dei veicoli in base al peso. La carrozzeria del Cybertruck, con i suoi spigoli vivi e la scocca in acciaio rigido, viola diversi standard pensati per la sicurezza degli utenti della strada più vulnerabili. Persino l’esercito americano ha confermato che il pickup non può essere importato regolarmente in Europa.

Cosa succede ora per chi aveva prenotato

I clienti che aspettavano il Cybertruck in Australia e Nuova Zelanda riceveranno il rimborso della prenotazione. Tesla offre anche un anno di accesso gratuito alla funzione Full Self-Driving (Supervised), ma solo a chi deciderà di ordinare una nuova Model 3 o Model Y. Per chi desiderava il pickup elettrico, resta la possibilità di modificare per proprio conto un Cybertruck importato, ma si tratta di pratiche complesse e costose che richiedono pesanti adattamenti per ottenere singole omologazioni locali.

La notizia conferma quanto sia difficile portare veicoli nati per il mercato americano su altri mercati, specie quando le regole di sicurezza e le esigenze tecniche sono così diverse. Chi aspettava il Cybertruck in Australia dovrà ora guardare altrove per il suo prossimo pickup elettrico.

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Redazione iTechMania
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