
Non buttare il vecchio router: ecco come riutilizzarlo
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Secondo le indiscrezioni, il vecchio router potrebbe essere riutilizzato come ripetitore Wi-Fi o switch per estendere la rete domestica.
Un vecchio router può sembrare un dispositivo inutile una volta sostituito, ma in realtà offre ancora molte possibilità utili in casa. Chi aggiorna la propria rete domestica, spesso si ritrova con un modello perfettamente funzionante ma ormai superato dagli standard Wi-Fi più recenti o privo di aggiornamenti firmware. Buttarlo via sarebbe uno spreco, anche dal punto di vista ambientale, considerando che il riutilizzo di router ancora efficienti permette di allungarne la vita ed evitare rifiuti elettronici non necessari.
Un uso immediato e pratico consiste nel trasformare il vecchio router in un ripetitore Wi-Fi o in un nodo mesh. Questa soluzione è ideale se il nuovo router fatica a coprire tutte le stanze con un segnale stabile. Collegando il vecchio modello tramite cavo Ethernet, si ottiene una connessione affidabile in un’altra area della casa senza dover acquistare un nuovo extender. Se non è possibile stendere cavi, molti router supportano la modalità wireless bridge o repeater, anche se ciò può ridurre la velocità di navigazione. Conviene configurare le bande in modo che i due router non si sovrappongano: ad esempio, dedicando il vecchio dispositivo alla banda 2,4 GHz, che penetra meglio nei muri, mentre il nuovo si occupa delle frequenze più elevate.
Altri usi pratici: switch, server domestico e VPN
Chi ha più dispositivi cablati di quanti ne consenta il nuovo router può sfruttare il vecchio come switch di rete. Basta collegarli tramite porta LAN e usare le restanti porte per PC, Smart TV o console. È importante disattivare le funzioni di routing e il Wi-Fi sul vecchio router se si vuole solo espandere la connettività via cavo.

Molti router dispongono anche di una porta USB. Collegando una stampante priva di Wi-Fi, si può trasformare il router in un piccolo print server accessibile da tutti i dispositivi di casa. Allo stesso modo, una chiavetta o un disco esterno collegati alla porta USB permettono di creare una soluzione di archiviazione condivisa sulla rete locale, alternativa economica a un NAS. Va però tenuto conto che le prestazioni e l’affidabilità non sono paragonabili a quelle di un dispositivo dedicato.
Un altro impiego interessante consiste nell’usare il vecchio router come client VPN dedicato. In questo modo, solo i dispositivi collegati a quella rete passeranno attraverso la VPN, senza rallentare o complicare la connessione principale.
Firmware personalizzati: OpenWRT e DD-WRT
Se si desidera maggiore flessibilità, si può installare un firmware open source come OpenWRT o DD-WRT. Questi sistemi sostituiscono il software originale del produttore, offrendo opzioni avanzate come firewall potenziati, gestione più dettagliata dei dispositivi e la possibilità di installare applicazioni di terze parti. Non tutti i router sono compatibili, quindi è necessario verificare la presenza del proprio modello nelle liste di supporto dei vari progetti.



