Apple valuta metodo più economico per OLED MacBook Pro

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 3 Novembre 2026

Apple potrebbe adottare la tecnologia HMO per i pannelli OLED del MacBook Pro, riducendo costi e consumi secondo le indiscrezioni.

Apple sta valutando nuove tecnologie per produrre i pannelli OLED dei futuri MacBook Pro in modo più efficiente e, potenzialmente, a costi inferiori. L’azienda sarebbe interessata a migliorare la produzione dei cosiddetti backplane HMO (High-Mobility Oxide), già presenti nei più recenti MacBook Pro con touchscreen. L’obiettivo è aumentare la qualità dei display OLED e rendere la tecnologia più facilmente applicabile ad altri prodotti, come MacBook Air e iMac.

OLED MacBook Pro

Il backplane HMO rappresenta un’evoluzione rispetto ai tradizionali transistor a film sottile in ossido utilizzati finora. Questo sistema permette una maggiore mobilità degli elettroni, caratteristica fondamentale per pilotare schermi ad alta risoluzione contenendo i consumi energetici. Mentre gli attuali TFT in ossido raggiungono circa 10 cm²/Vs di mobilità elettronica, la soluzione HMO punta a valori più elevati, tra 30 e 50 cm²/Vs, migliorando così la reattività e l’efficienza dei pannelli OLED di nuova generazione.

Nuove tecniche di produzione in fase di test

Samsung Display e LG Display stanno lavorando su due metodi distinti per realizzare gli HMO destinati ai display OLED. Il primo, definito “sputtering”, consente di integrare i nuovi materiali sulle linee di produzione esistenti in modo relativamente semplice, accelerando la transizione tecnologica. Il secondo metodo, chiamato ALD (Atomic Layer Deposition), permette di depositare strati di ossido estremamente sottili, un atomo alla volta. Sebbene più lenta, questa tecnica promette una maggiore precisione e potrebbe risultare preferibile per applicazioni che richiedono una qualità superiore del transistor di ossido.

Entrambe le aziende stanno validando prestazioni e stabilità dei due processi, ma sembra che il “sputtering” venga al momento considerato la strada principale per un’adozione su larga scala. Apple osserva da vicino questi sviluppi, valutando la possibilità di estendere la tecnologia OLED avanzata anche ai futuri iMac e MacBook Air, sebbene il debutto di questi prodotti con display OLED non sia imminente secondo le indiscrezioni più recenti.

L’evoluzione nella produzione dei pannelli OLED potrebbe rendere i prossimi MacBook Pro ancora più competitivi per autonomia e qualità visiva, aprendo la strada a una diffusione più ampia di questa tecnologia nei dispositivi Apple. Chi segue l’ecosistema Mac deve aspettarsi cambiamenti graduali ma concreti nei prossimi anni, soprattutto per chi cerca schermi di livello professionale.

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Redazione iTechMania
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