Galaxy SmartTag 3 ora disponibile sullo store Samsung

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 6 Novembre 2026
Indice dell’articolo
  1. Samsung mette in vendita il Galaxy SmartTag 3 con batteria da 550 giorni e resistenza IP67 a 29 dollari.
  2. Design rivisto e maggiore portabilità
  3. Funzioni, autonomia e limiti di compatibilità

Samsung mette in vendita il Galaxy SmartTag 3 con batteria da 550 giorni e resistenza IP67 a 29 dollari.

Samsung ha aperto le vendite online del nuovo tracker per oggetti, proposto sia come singolo dispositivo che in confezione multipla. Il nuovo accessorio, pensato per chi vuole localizzare facilmente chiavi, portafogli o altri oggetti personali, è compatibile con dispositivi Galaxy e iPhone, ma resta fuori dall’ecosistema Google Find My Device.

Design rivisto e maggiore portabilità

Il Galaxy SmartTag di terza generazione mostra un design più compatto e uniforme rispetto ai modelli precedenti. La forma ridotta lo rende più facile da portare con sé, anche se Samsung ha scelto di eliminare l’anello integrato che facilitava l’aggancio diretto a portachiavi o borse. Questo cambiamento punta a rendere il tracker meno ingombrante, ma potrebbe richiedere agli utenti di ricorrere a un anello separato per fissarlo agli oggetti.

Il nuovo SmartTag è disponibile in due colori, nero e bianco, sia singolarmente sia in pacchi da quattro pezzi (due per colore). La versione singola parte da una cifra vicina ai trenta dollari, mentre il bundle da quattro si attesta poco sotto i cento dollari, offrendo così una soluzione più conveniente per chi vuole tracciare più oggetti contemporaneamente.

Funzioni, autonomia e limiti di compatibilità

Tra le novità più utili ci sono le notifiche quando un oggetto viene dimenticato, la possibilità di attivare routine automatiche e il tracciamento della cronologia delle posizioni. Il Galaxy SmartTag 3 vanta una resistenza certificata IP67 contro acqua e polvere, oltre a una durata della batteria dichiarata fino a 550 giorni.

Chi utilizza telefoni Galaxy potrà sfruttare appieno l’integrazione con la rete proprietaria Galaxy Find, mentre gli utenti iPhone avranno accesso alle funzioni base tramite l’app Samsung per iOS. Resta esclusa invece la compatibilità con la rete Find My Device di Google, una scelta che limita il potenziale interesse per chi possiede smartphone Android di altri marchi.

Con la nuova generazione di tracker, Samsung mantiene la sua strategia di puntare a un pubblico già fedele all’ecosistema Galaxy. Per chi usa dispositivi Google o desidera maggiore interoperabilità, restano valide alternative di terze parti già disponibili sul mercato.

Fonte
Redazione iTechMania
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