
Apple evita di confermare nuovi aumenti prezzi
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Apple si prepara a nuovi aumenti dei costi della memoria, ma evita di confermare rincari su iPhone, iPad e Mac.
I vertici Apple hanno confermato che i costi della memoria continueranno a crescere nei prossimi mesi, con conseguenze dirette sui prezzi e sulle forniture di prodotti come iPad, Mac e iPhone. Durante l’ultima call con gli investitori, i manager Apple non hanno escluso nuovi rincari, evitando però di fornire risposte dirette sulle possibili strategie per contenere l’impatto sui consumatori.
Secondo John Ternus, responsabile hardware, la situazione dei prezzi della memoria non ha precedenti: già nel trimestre di settembre Apple aveva sostenuto costi più alti rispetto al passato, ma la società prevede che il trimestre di dicembre sarà ancora più impegnativo. Guardando oltre, l’azienda si aspetta che i prezzi degli acquisti di memoria continueranno a salire, senza segni di rallentamento. Questo scenario riguarda i componenti fondamentali di dispositivi chiave come MacBook Pro, iPad e iPhone, creando pressioni sia sui margini che sulle scorte.
Scorte e aumenti già applicati
Per arginare gli effetti immediati dell’aumento dei costi, Apple ha sfruttato la memoria acquistata in precedenza a prezzi inferiori e ha negoziato condizioni migliori su altri componenti. Tuttavia, queste soluzioni temporanee non potranno compensare a lungo termine, dato che la società sta già incrementando le scorte: l’inventario, infatti, è più che raddoppiato su base annua, raggiungendo i 14,5 miliardi di dollari.
Alcuni aumenti di prezzo su iPhone, Mac e iPad sono già stati adottati tra giugno e settembre, ma la domanda se ci saranno ulteriori rincari resta aperta. I dirigenti coinvolti hanno sottolineato che ogni decisione sui prezzi viene presa con cautela, cercando un equilibrio tra margini e accessibilità per i clienti. Il direttore finanziario ha definito questi aumenti come “riluttanti”, confermando l’intenzione di valutare attentamente ogni ulteriore passaggio.
Forniture limitate e margini in flessione
L’aumento dei costi della memoria non avrà solo effetti sui prezzi. Apple prevede che le forniture di Mac e iPad saranno limitate nel trimestre di dicembre proprio a causa dei problemi di approvvigionamento di memoria. Inoltre, la società stima che il margine lordo scenderà dal 47,9% del trimestre di settembre a una fascia compresa tra il 45% e il 46%, per effetto combinato dei costi della memoria e di quelli legati all’intelligenza artificiale di Siri.
Chi sta pensando di acquistare un nuovo dispositivo Apple potrebbe quindi trovarsi di fronte a prezzi più alti o scorte meno disponibili nei prossimi mesi, soprattutto se la situazione dei componenti dovesse peggiorare ulteriormente.



