
Stone Kite: il nuovo studio di Jason Jones e Margaret Stohl
Jason Jones e Margaret Stohl lanciano Stone Kite, nuovo studio che debutta con la serie a fumetti One Zero One su robot IA ribelli.
Jason Jones, co-fondatore di Bungie e figura chiave dietro i successi di Halo e Destiny, ha annunciato la nascita di un nuovo studio indipendente a Los Angeles insieme a Margaret Stohl, autrice della serie Beautiful Creatures e già coinvolta in numerosi progetti tra cinema, TV, fumetto e videogiochi. Il nuovo team si chiama Stone Kite e punta a superare i confini tradizionali tra le diverse forme di intrattenimento.
Il primo progetto dello studio, One Zero One, propone una narrazione ambientata in un futuro dominato dalla minaccia di soldati robot guidati dall’intelligenza artificiale. Il debutto della storia avviene con una miniserie a fumetti in quattro parti: il primo numero è già disponibile, mentre i successivi arriveranno nel corso del 2027. Non si tratta solo di una pubblicazione cartacea: Stone Kite vuole costruire un vero universo transmediale, dove la trama si espanderà attraverso prosa, contenuti audio e altri progetti destinati allo schermo.
Un approccio transmediale e un team di grandi nomi
Jones e Stohl sottolineano che la loro idea di narrazione nasce dall’integrazione di media diversi fin dalle prime fasi creative. L’obiettivo è coinvolgere da subito autori e artisti provenienti da cinema, fumetto e letteratura, per dare forma a mondi che possano essere esplorati dai fan su più piattaforme e per molti anni. Il progetto One Zero One vede infatti la partecipazione di nomi di rilievo: dallo sceneggiatore Eric Heisserer (Arrival, Bird Box), alla scrittrice e screenwriter Christina Strain (Shadow and Bone), fino ad artisti come Kris Anka (Spider-Man: Across the Spider-Verse), Dan Panosian (Batman), Ramón Pérez (Hawkeye), Alitha Martinez (Wonder Woman), Raúl Allén (Dune: The Graphic Novel) e Hyeonjin Kim (Power Rangers).

L’ambizione di Stone Kite richiama altri tentativi di universi narrativi multimediali, come quello di Reflector Entertainment con Unknown 9, che però non hanno sempre avuto successo nel mondo dei videogiochi. Resta da vedere se questa nuova realtà saprà tradurre la sua visione in prodotti capaci di coinvolgere davvero il pubblico su più fronti. La presenza di profili esperti e di un approccio creativo aperto lascia comunque spazio a nuove possibilità per chi cerca storie che vivano oltre i confini del singolo medium.



