Mac in calo ma Apple guadagna quota nel mercato PC

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 9 Ottobre 2026

Le spedizioni Mac sono calate dell’11,3% nel terzo trimestre 2026, ma Apple ha guadagnato quota nel mercato PC in contrazione secondo IDC.

Apple ha visto calare le spedizioni di Mac dell’11,3% nel terzo trimestre 2026, ma ha comunque guadagnato terreno rispetto ai principali concorrenti in un mercato PC globale in forte contrazione. Secondo le stime preliminari di IDC, tra luglio e settembre Apple ha consegnato circa 5,9 milioni di Mac, in calo rispetto ai 6,7 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato, però, assume un peso diverso se si considera che l’intero comparto mondiale dei PC ha registrato un calo ancora più marcato: le spedizioni complessive sono scese a 62,7 milioni di unità, contro i 78,5 milioni di un anno fa, segnando una flessione del 20,1%.

Nonostante la diminuzione, la quota di mercato Apple è salita al 9,5%, contro l’8,5% di dodici mesi fa. L’azienda resta così al quarto posto nella classifica globale dei produttori di PC, alle spalle di Lenovo (14,9 milioni di unità), HP (10,3 milioni) e Dell (7,6 milioni). ASUS chiude la top five con 5,5 milioni di spedizioni. Tra i primi cinque brand, solo ASUS ha registrato una contrazione percentuale meno accentuata di Apple, attestandosi a -8,6%.

Perché il mercato PC è in difficoltà

Diversi fattori hanno contribuito a questi risultati. IDC segnala che produttori e distributori hanno effettuato scorte in anticipo rispetto al solito, per proteggersi dall’aumento dei costi della memoria. Questo ha ridotto la domanda di nuovi dispositivi nel terzo trimestre, lasciando ancora ampie scorte nei magazzini. Le spedizioni sono risultate inferiori anche rispetto al secondo trimestre, nonostante il periodo estivo sia tradizionalmente più dinamico per il settore.

Alla pressione sulle forniture si aggiungono le difficoltà di reperimento di alcuni componenti e i prezzi più elevati, legati anche all’espansione dei data center per l’Intelligenza Artificiale. Apple, da parte sua, ha ritoccato i listini verso l’alto già a giugno, con l’ex CEO Tim Cook che ha attribuito la scelta al netto aumento dei costi della memoria.

Secondo IDC, nei prossimi mesi alcuni rivenditori potrebbero proporre sconti per smaltire le scorte non vendute, ma è improbabile che i prezzi tornino ai livelli del 2025. Un ulteriore freno potrebbe arrivare dal rallentamento dell’economia, che rischia di pesare sulla domanda fino al 2027. Per Apple, la tenuta della quota di mercato in uno scenario così complesso resta comunque un segnale di forza relativa.

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Redazione iTechMania
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