
Tesla lancia i robotaxi Cybercab ad Austin
Tesla ha lanciato ad Austin i robotaxi Cybercab senza volante né freni tradizionali, disponibili tramite la sua app Robotaxi.
La Cybercab di Tesla debutta ufficialmente come servizio di guida autonoma a Austin, segnando un nuovo passo concreto verso la mobilità senza conducente. Il servizio permette agli utenti di prenotare corse tramite l’app Robotaxi, disponibile su iOS e Android. Al momento, però, la possibilità di salire a bordo di una Cybercab vera e propria è riservata solo a chi si trova nella città texana, mentre in altre città come Dallas, Houston, Miami, Orlando e Tampa si possono usare solo altri modelli Tesla a guida autonoma.
Chi utilizza l’app non può selezionare direttamente una Cybercab: la disponibilità dipende dal numero di passeggeri e dalla presenza effettiva delle vetture in quel momento. In questa fase iniziale, infatti, solo 45 Cybercab fanno parte della flotta di 314 veicoli autorizzati a operare senza conducente in Texas. Il resto della flotta si compone principalmente di Model Y, già impiegati da tempo nei test di guida autonoma.
Come funziona la nuova Cybercab
La Cybercab si distingue da tutte le altre vetture Tesla: non ha volante né pedali, nasce per essere completamente autonoma e non prevede alcun ruolo umano nella guida. L’interno ospita una panca per due passeggeri, con un ampio touchscreen centrale per gestire le funzioni principali. Il bagagliaio è pensato per contenere valigie, monopattini o altri oggetti voluminosi, puntando quindi a un uso pratico anche per commissioni o piccoli viaggi in città.

Le vetture attive a Austin sono di proprietà diretta di Tesla, ma l’azienda guarda già oltre: in futuro intende vendere le Cybercab anche a terzi, con la prospettiva che privati o aziende possano gestire flotte autonome inserite nella rete di ridesharing. Per ora, Tesla raccoglie manifestazioni di interesse da parte di società pronte ad acquistare più veicoli, lasciando intendere che la vendita ai privati arriverà solo in una fase successiva.
Il debutto operativo delle Cybercab rappresenta un test chiave sia per Tesla che per il settore della guida autonoma: se l’esperienza a Austin sarà positiva, il modello potrebbe accelerare la diffusione concreta dei robotaxi anche in altre città statunitensi.



