
Gemini su Android introduce minimizzazione e multitasking
Secondo le indiscrezioni, Gemini su Android potrebbe introdurre una bolla flottante per minimizzare e fare multitasking più rapidamente.
Google ha introdotto una nuova funzione per Gemini su Android che permette di minimizzare la finestra dell’assistente in una bolla fluttuante, facilitando il multitasking senza dover abbandonare la conversazione. Ora, dopo aver inviato una richiesta a Gemini, l’utente trova un pulsante “Minimizza” che trasforma l’overlay in una piccola bolla con il logo Spark, sempre visibile sopra le altre app.
La novità rende più semplice gestire le risposte di Gemini mentre si usano altre applicazioni, senza la necessità di chiudere l’assistente o interrompere il flusso di lavoro. Dopo aver ricevuto una risposta, basta toccare fuori dalla finestra di Gemini per ridurre tutto in una bolla mobile. Questa scorciatoia è più rapida rispetto all’apertura dell’app e all’accesso al pannello laterale per riprendere una chat già avviata.
Come funziona la nuova bolla di Gemini su Android
La bolla di Gemini resta ancorata a uno dei sei punti predefiniti sui bordi dello schermo: non è possibile posizionarla liberamente in qualsiasi punto. Un piccolo bug fa sì che, ogni volta che si minimizza la finestra, la bolla torni automaticamente nell’angolo in basso a destra. L’interazione rimane comunque immediata: basta toccare la bolla per espandere di nuovo l’interfaccia e continuare la conversazione o, in alternativa, trascinarla per spostarla o eliminarla.
Chi preferisce, può anche sfruttare le “Bubble” di sistema di Android 17 insieme all’app Gemini, ottenendo così un’esperienza multitasking ancora più completa. La funzione di minimizzazione torna utile sia per chi usa spesso l’assistente durante altre attività, sia per chi desidera porre una domanda e poi continuare a lavorare mentre attende la risposta.
La distribuzione di queste nuove opzioni sta avvenendo in modo ampio sugli smartphone Android e rappresenta un passo concreto per rendere l’uso di Gemini più fluido e integrato nella quotidianità. L’attenzione di Google al multitasking segna un’evoluzione che potrebbe spingere altri assistenti digitali a migliorare la loro integrazione nelle interfacce mobili.



