Samsung alza i prezzi di altri Galaxy negli USA

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 2 Ottobre 2026

Samsung potrebbe aumentare i prezzi di diversi Galaxy A negli USA con rincari fino a 70 dollari per il costo dei componenti.

Samsung ha aumentato i prezzi di diversi smartphone Galaxy di fascia media negli Stati Uniti, ampliando così la recente ondata di rincari che aveva già colpito la serie Galaxy S26. I rincari coinvolgono in particolare i modelli Galaxy A57, A37, A27 e A17, con aumenti che variano da 20 a 70 dollari in base alla configurazione. Questa decisione segue la tendenza degli ultimi mesi, in cui molte aziende tecnologiche hanno iniziato a ritoccare i listini a causa dell’aumento dei costi dei componenti.

Il rincaro interessa sia il canale ufficiale di Samsung sia altri rivenditori online. Ecco alcuni degli aggiustamenti più evidenti: Galaxy A57 nella versione da 128GB passa da 549 a 599 dollari, mentre la variante da 256GB sale da 609 a 679 dollari. Galaxy A37 vede la versione base salire da 449 a 489 dollari e quella superiore da 539 a 609 dollari. Anche i modelli più economici non sono stati risparmiati: Galaxy A27 da 349 a 379 dollari e Galaxy A17 da 249 a 269 dollari.

Un trend che riguarda anche i modelli entry-level

Particolarmente significativa la situazione del Galaxy A17, che aveva debuttato a gennaio a 199 dollari e ora, dopo due aumenti in meno di un anno, supera del 35% il prezzo di lancio. Questo rende evidente come l’aumento dei prezzi non riguardi solo i top di gamma, ma colpisca anche i dispositivi destinati alla fascia economica, riducendo le opzioni accessibili per chi cerca uno smartphone Galaxy conveniente.

La motivazione principale di questi rincari resta la pressione sui costi di produzione, soprattutto per quanto riguarda memoria e altri componenti chiave. La tendenza sembra destinata a proseguire anche nei prossimi mesi, con possibili ripercussioni sulla percezione dei prezzi Galaxy Samsung da parte degli utenti e sulla competitività del marchio nelle fasce di mercato meno premium.

Il progressivo rialzo dei prezzi rischia di spingere una parte dell’utenza verso altri marchi, soprattutto nella fascia media e bassa dove la concorrenza asiatica resta molto agguerrita. A lungo termine, la strategia di Samsung potrebbe cambiare il modo in cui vengono percepiti i suoi smartphone di fascia accessibile, soprattutto se la qualità delle alternative dovesse continuare a crescere.

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Redazione iTechMania
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