BT guadagna oltre 2 miliardi dal rame delle vecchie linee telefoniche

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 1 Settembre 2026

BT potrebbe guadagnare oltre 2 miliardi di sterline riciclando il rame delle sue vecchie linee telefoniche in rame BT.

La storica rete telefonica in rame di BT, destinata all’obsolescenza con l’avanzare della fibra ottica, si sta rivelando un tesoro nascosto. Mentre il Regno Unito accelera sulla transizione verso il full-fiber broadband, le vecchie linee telefoniche terrestri non finiscono in un museo: il rame che le compone vale miliardi di sterline e rappresenta una risorsa su cui il colosso delle telecomunicazioni britannico punta concretamente.

Negli ultimi anni, la domanda globale di rame ha subito un’impennata, complice la diffusione dei data center per l’intelligenza artificiale, la crescita delle energie rinnovabili e l’elettrificazione di molti settori. Questo aumento della richiesta ha fatto schizzare i prezzi alle stelle, tanto che la stima del valore del rame recuperabile dalla rete BT è salita da 1,5 a oltre 2 miliardi di sterline, con prospettive ancora più alte se la tendenza continuerà. Il dato si basa sull’attuale valore di mercato del metallo, ma la crescita prevista nei prossimi dieci anni potrebbe far lievitare ulteriormente questa cifra.

Il rame BT diventa asset strategico

La controllata Openreach, responsabile delle infrastrutture, sta procedendo alla sostituzione delle vecchie linee in rame con la fibra ottica, puntando a collegare 30 milioni di abitazioni entro la fine del decennio. Nel solo ultimo anno fiscale sono già stati recuperati circa 10.000 tonnellate di rame, mentre dal 2023 il totale supera i 22.000 tonnellate. Secondo la responsabile della sostenibilità di Openreach, il rame è ormai considerato una delle materie prime di maggiore importanza strategica per l’economia attuale.

BT non si limita a stoccare il materiale: ha siglato un accordo con EMR, azienda specializzata nel riciclo dei cavi, ricevendo già 99 milioni di sterline come anticipo per il rame recuperato. Questa operazione dà valore immediato a un’infrastruttura che rischiava di diventare un costo.

L’aumento del valore del rame, però, ha attirato anche l’attenzione di ladri e malintenzionati. I furti di cavi sono in crescita e interi quartieri sono rimasti offline dopo razzie mirate. Openreach ha adottato contromisure marcando i cavi con DNA sintetico e traccianti UV per facilitare le indagini.

Il recupero del rame BT dimostra come la transizione tecnologica possa trasformare vecchie infrastrutture in opportunità economiche concrete, ridefinendo il valore della cosiddetta economia circolare anche nel settore delle telecomunicazioni.

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Redazione iTechMania
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