
MapQuest resiste al cambio di nome del Lago Ontario
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MapQuest ignora il cambio di nome del Lago Ontario deciso da Google e registra un aumento di utenti e download.
Google Maps ha ufficialmente cambiato il nome del Lago Ontario in “Lake America” per gli utenti statunitensi, scatenando una reazione significativa tra utenti e aziende del settore. La modifica, introdotta durante il fine settimana, non è passata inosservata e ha già generato polemiche sia sui social che tra gli addetti ai lavori.
Perché Google ha cambiato nome al Lago Ontario
Secondo quanto comunicato da Google, la scelta deriva dal rispetto delle direttive governative statunitensi. Un ordine esecutivo – la Executive Order 14420 – obbliga il Board on Geographic Names a rinominare ufficialmente il Lago Ontario in Lake America e ad aggiornare i sistemi cartografici nazionali. Google ha spiegato che segue generalmente il Geographic Names Information System (GNIS) per la denominazione dei luoghi sulle sue mappe: la piattaforma aveva già applicato una logica simile nel 2025, quando il Golfo del Messico divenne “Gulf of America”.
Il cambio, secondo Google, risponde dunque solo a protocolli interni e a obblighi istituzionali. Tuttavia, l’impatto va ben oltre la burocrazia.
Le conseguenze per MapQuest e gli altri servizi di mappe
La vicenda ha avuto un effetto immediato su MapQuest, storico concorrente di Google Maps. L’azienda, tramite social, ha pubblicato una mappa in cui il Lago Ontario mantiene il suo nome originale, accompagnata dalla frase: “Noi non lo cambiamo”. Questo gesto ha riacceso l’interesse del pubblico verso MapQuest, con un boom di download: in pochi giorni, l’app ha visto crescere le installazioni del 128% su Android e iOS, arrivando al primo posto tra le app di navigazione. Anche l’utilizzo dell’app è aumentato di cinquanta volte rispetto alla media.
Al momento Apple Maps non ha ancora adottato il nuovo nome, ma secondo diverse fonti la pressione politica potrebbe accelerare l’aggiornamento anche sulla piattaforma Apple.
Implicazioni e possibili sviluppi
Il cambio di denominazione rientra nel clima di tensione tra Stati Uniti e Canada e, pur trattandosi di una modifica apparentemente marginale, ha ripercussioni pratiche notevoli. Oltre all’aspetto simbolico, molte aziende che dipendono dalle API di Google Maps per i propri servizi dovranno aggiornare sistemi, documentazione e comunicazione verso i clienti. La scelta di MapQuest di mantenere la denominazione tradizionale soddisfa una parte di utenti che cercano alternative, alimentando un dibattito più ampio sulla neutralità dei servizi digitali in risposta a decisioni politiche.
La questione mostra quanto le piattaforme di mappe, anche per dettagli apparentemente minori, abbiano un peso concreto sulla percezione collettiva e sulla quotidianità di milioni di persone.



