
Mac App Store elimina il supporto per Mac Intel
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Il Mac App Store ora permette alle app universali con macOS 13 di escludere i Mac Intel per ridurre dimensioni e semplificare lo sviluppo.
Apple ha comunicato agli sviluppatori una novità che segna la fine di un’era: le app universali sul Mac App Store che richiedono macOS 13 o versioni successive possono finalmente abbandonare il supporto ai Mac con processore Intel. La decisione consente agli sviluppatori di semplificare il lavoro e ottimizzare la dimensione delle app, sia in fase di download che di utilizzo locale.
Cosa comporta la fine del supporto Intel
Da ora, chi sviluppa per il Mac App Store può scegliere di aggiornare le proprie applicazioni solo per i Mac con chip Apple Silicon, lasciando fuori i modelli Intel. Gli utenti con Mac Intel non riceveranno più nuove versioni delle app che adottano questa scelta, ma potranno continuare a utilizzare l’ultima versione compatibile già installata. In passato, Apple non permetteva di pubblicare aggiornamenti esclusivamente per architetture ARM, obbligando la compatibilità con Intel almeno per le app universali.
La mossa arriva mentre Apple chiude gradualmente il ciclo di vita dei Mac Intel anche a livello di sistema operativo. macOS Tahoe è infatti l’ultimo sistema ufficialmente supportato sui Mac con processore Intel, mentre il successivo macOS Golden Gate sarà installabile solo su Mac con chip M1 o successivi. La transizione non riguarda solo il sistema operativo, ma anche le tecnologie di compatibilità: Rosetta 2, che ha permesso finora di eseguire app Intel su Apple Silicon, verrà dismessa dopo macOS Golden Gate. Quando ciò accadrà, le app che dipendono ancora da Rosetta non si avvieranno più, con l’eccezione di alcuni vecchi giochi non più aggiornati che si basano su framework Intel.
Impatto per utenti e sviluppatori
Per chi utilizza ancora un Mac Intel, la situazione diventa sempre più vincolata. Le app che verranno aggiornate solo per Apple Silicon resteranno ferme all’ultima versione compatibile. Per gli sviluppatori, invece, si libera la possibilità di sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi chip senza curare la retrocompatibilità, riducendo i tempi di sviluppo e l’ingombro delle applicazioni. Il Mac App Store Intel dunque, di fatto, si prepara a diventare solo uno spazio di conservazione delle vecchie release.
Questo cambiamento era nell’aria da tempo e conferma che l’ecosistema Mac punta ormai tutto sull’architettura Apple Silicon. Chi vuole restare aggiornato dovrà considerare il passaggio a un nuovo Mac, mentre gli sviluppatori potranno concentrarsi su un’unica piattaforma hardware.



