Telegram sparisce e torna subito su App Store

⏱ 2 min di letturaAggiornato il 4 Agosto 2026

Telegram è stato brevemente rimosso dall'App Store per contenuti vietati ma è tornato subito dopo la rimozione del materiale incriminato.

Telegram è sparita per circa quaranta minuti dall’App Store di Apple nella notte di lunedì, a causa di una grave violazione delle regole sulla sicurezza dei contenuti. Il colosso di Cupertino ha infatti rilevato la presenza di materiale illegale legato ad abusi su minori, imponendo la rimozione dell’app fino a quando la situazione non è stata risolta. L’incidente ha sollevato nuove discussioni sulla moderazione delle piattaforme e il potere delle big tech sulla distribuzione delle applicazioni.

Secondo quanto comunicato ufficialmente da Apple, la piattaforma di messaggistica è stata rimossa dopo che una revisione interna aveva individuato contenuti contrari alle sue politiche contro la diffusione di materiale pedopornografico. La società guidata da Tim Cook ha spiegato che l’app è stata reintegrata solo dopo che gli sviluppatori di Telegram hanno eliminato il contenuto incriminato e bannato l’account responsabile.

Cos’è successo e quali sono le conseguenze

La rimozione temporanea è stata segnalata intorno alle 21:30 (ora della costa Est USA) di lunedì: in quel momento Telegram risultava non più ricercabile sull’App Store e la sua pagina ufficiale restituiva un errore. Gli utenti già in possesso dell’app non hanno invece subìto alcuna interruzione, così come la versione per Mac è rimasta regolarmente disponibile.

Telegram ha dichiarato che il caso riguardava un singolo utente, prontamente bloccato. L’azienda ha inoltre diffuso i numeri delle sue attività contro la diffusione di materiale illegale: oltre 337.900 gruppi e canali rimossi nel 2026, cui si sommano quasi 30.000 eliminazioni l’anno precedente, spesso su segnalazione di enti di tutela dei minori.

Sul caso è intervenuto anche Tim Sweeney, CEO di Epic Games e noto critico delle politiche Apple, che ha sottolineato come episodi simili evidenzino la necessità di alternative all’App Store per evitare che un’unica azienda abbia il pieno controllo su quali strumenti di comunicazione siano disponibili per miliardi di utenti. Sweeney ha anche messo in dubbio la sostenibilità di standard così rigidi per tutte le app di messaggistica, iMessage compresa.

Non è la prima volta che Telegram viene rimossa temporaneamente dall’App Store: un caso simile si era verificato nel 2018, anche allora per questioni legate a contenuti inappropriati. L’episodio mostra quanto sia delicato il bilanciamento tra sicurezza degli utenti, libertà delle piattaforme e potere delle aziende che gestiscono gli store digitali.

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Redazione iTechMania
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