Stripe abbandona l’acquisizione di PayPal

Tempo di lettura: ⏱ 2 minAggiornato il 28 Agosto 2026

Secondo le indiscrezioni, Stripe si prepara a rinunciare all’acquisizione di PayPal, un’operazione valutata oltre 50 miliardi di dollari.

Il gruppo guidato da Stripe ha deciso di interrompere i negoziati per l’acquisizione di PayPal, una mossa che avrebbe potuto segnare una delle più grandi operazioni di leveraged buyout della storia recente. L’operazione, secondo fonti vicine alle trattative, prevedeva una cifra superiore ai 50 miliardi di dollari. Questa decisione interessa in modo diretto il settore dei pagamenti digitali e chiunque utilizzi servizi come Stripe, PayPal o Venmo per transazioni online.

A luglio, quando il valore di PayPal era ai minimi storici attorno ai 40 miliardi di dollari, Stripe insieme al fondo Advent aveva presentato un’offerta da circa 53 miliardi. PayPal aveva però respinto la proposta, spingendo il consorzio a valutare un rilancio. Solo pochi anni fa, nei momenti di massimo slancio durante la pandemia, la società aveva raggiunto una capitalizzazione di mercato di oltre 320 miliardi di dollari, segno di quanto sia cambiato il panorama fintech.

Cosa ha fatto saltare l’accordo

La ripresa delle azioni di PayPal, favorita sia dai rumor sull’acquisizione che dai risultati finanziari migliori del previsto nell’ultimo trimestre, ha complicato la trattativa. Il titolo PayPal è cresciuto del 40%, rendendo l’operazione molto più onerosa e meno sostenibile sul piano finanziario. Stripe e Advent, che avevano visto nelle difficoltà di PayPal un’occasione per acquisire un colosso in crisi a prezzo scontato, si sono così trovati di fronte a condizioni meno favorevoli.

Il nuovo CEO di PayPal, Enrique Lores, ha avviato una riorganizzazione importante, suddividendo l’azienda in tre unità focalizzate su checkout, Venmo e pagamenti/cripto. Questa nuova strategia rende PayPal più agile e potenzialmente più appetibile per investitori futuri, ma complica la posizione di chi vuole acquisirla a condizioni vantaggiose.

Una fusione tra Stripe e PayPal avrebbe potuto cambiare profondamente il settore, riducendo la dipendenza di Stripe da circuiti come Visa e MasterCard e portando Venmo e le funzionalità cripto nella sua offerta. Non è escluso che in futuro Stripe e Advent possano riprendere i contatti, ma per ora lo scenario resta incerto. Per gli utenti e per il mercato fintech, la notizia conferma quanto sia acceso il confronto tra i grandi player dei pagamenti digitali.

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Redazione iTechMania
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