Castlevania Belmont’s Curse senza AI nel gameplay

⏱ 2 min di letturaAggiornato il 17 Luglio 2026
Indice dell’articolo
  1. Castlevania Belmont's Curse mantiene un gameplay autentico senza l'uso di intelligenza artificiale, come confermato dagli sviluppatori.
  2. Una scelta di principio per la creatività
  3. Cosa significa per i fan e per l’industria

Castlevania Belmont's Curse mantiene un gameplay autentico senza l'uso di intelligenza artificiale, come confermato dagli sviluppatori.

La nuova iterazione di Castlevania, intitolata Belmont’s Curse, si distingue già prima dell’uscita per una scelta chiara: nessun tipo di intelligenza artificiale è stato impiegato nello sviluppo del gioco. A dirlo, senza mezzi termini, sono sia Konami che lo studio francese Evil Empire, partner nella realizzazione del titolo. Questa posizione arriva in un momento in cui molti studi si affidano all’AI per accelerare la produzione di asset grafici, dialoghi o persino level design, rendendo la notizia particolarmente rilevante per chi segue con attenzione l’evoluzione tecnologica nel gaming.

Una scelta di principio per la creatività

Durante un incontro a Parigi, i rappresentanti dei due studi hanno risposto direttamente sull’argomento. Tsutomu Taniguchi di Konami ha sottolineato che, almeno per ora, l’azienda non ha utilizzato AI nello sviluppo e non ha ancora preso una posizione definitiva per il futuro. Più decisa la presa di posizione di Evil Empire, con il creative director Emmanuel Nouaille che ha dichiarato come fosse fondamentale rispettare la creatività artigianale, tanto per la squadra quanto per i fan storici della saga. “In questo gioco non c’è AI, volevamo che si sentisse la nostra anima”, ha affermato, lasciando intendere che la scelta è dettata anche da una volontà di trasmettere autenticità e cura nei dettagli.

Anche il marketing director Bérenger Dupré ha scherzato sull’uso personale dell’AI per correggere il proprio inglese, ma ha confermato che questa tecnologia non ha avuto alcun ruolo nel processo creativo di Castlevania: Belmont’s Curse.

Cosa significa per i fan e per l’industria

L’assenza di AI rappresenta una presa di posizione significativa, soprattutto in una saga storica come Castlevania, amata per il suo stile distintivo e la cura artistica. I giocatori che temono una perdita di personalità nei titoli moderni possono quindi aspettarsi un lavoro costruito interamente da mani umane, fedele allo spirito originale.

L’uscita di Castlevania: Belmont’s Curse è prevista su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Switch e PC. L’attesa cresce anche per le anteprime esclusive e i dettagli sul gameplay che verranno svelati a breve. La scelta di Konami e Evil Empire dimostra che, nonostante le pressioni tecnologiche, c’è ancora spazio per la creatività manuale e per produzioni che mettono la qualità e la passione degli sviluppatori al primo posto.

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Redazione iTechMania
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