Apple risponde alla causa di tre canali YouTube per uso illecito di video AI

⏱ 3 min di letturaAggiornato il 3 Luglio 2026
Indice dell’articolo
  1. Apple risponde alla causa intentata da tre canali YouTube per l'uso non autorizzato dei loro video nell'addestramento AI.
  2. I dettagli della controversia
  3. La risposta ufficiale di Apple

Apple risponde alla causa intentata da tre canali YouTube per l'uso non autorizzato dei loro video nell'addestramento AI.

Apple causa YouTube AI: la risposta di Cupertino alla causa intentata da tre canali YouTube

Negli ultimi mesi, il tema Apple causa YouTube AI ha acceso il dibattito nel settore tecnologico e tra i creatori di contenuti. All’inizio dell’anno, tre noti canali YouTube, h3h3Productions, MrShortGame Golf e Golfholics, hanno avviato un’azione legale collettiva contro Apple presso la Corte distrettuale della California settentrionale. I proprietari dei canali sostengono che Apple abbia violato il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) degli Stati Uniti, accedendo e raccogliendo milioni di video protetti da copyright da YouTube per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, senza il consenso e senza compensare i creatori.

Secondo l’accusa, Apple avrebbe “deliberatamente eluso” le misure di protezione di YouTube contro il download e la raccolta automatica di video, traendone un “vantaggio considerevole” in termini economici e tecnologici. I querelanti definiscono queste pratiche non solo illecite, ma anche “un attacco inammissibile alla comunità dei creatori di contenuti”, sottolineando come il settore dell’IA generativa stia crescendo a ritmi esponenziali, spesso sfruttando materiali altrui senza alcun riconoscimento o compenso.

I dettagli della controversia

I tre canali coinvolti nella causa appartengono a creator con milioni di follower (come h3h3Productions, ideato da Ethan Klein e Hila Klein) o centinaia di migliaia di iscritti (MrShortGame Golf e Golfholics). Oltre ad Apple, questi creatori hanno avviato azioni legali simili anche contro altre aziende tecnologiche come Meta, Nvidia, ByteDance e Snap, accusate di pratiche analoghe nella raccolta e nell’utilizzo dei contenuti per l’addestramento delle rispettive intelligenze artificiali.

La risposta ufficiale di Apple

Apple ha risposto alla causa sottolineando che i video in questione erano già pubblicamente disponibili su YouTube e che, secondo la propria interpretazione del DMCA, l’accesso a tali materiali sarebbe stato legittimo. La posizione dell’azienda si basa anche sui Termini di servizio di YouTube, che – secondo Apple – non proibiscono esplicitamente questo tipo di accesso per i contenuti pubblici.

Nel documento ufficiale depositato in tribunale, Apple afferma che i canali querelanti hanno volontariamente pubblicato i loro video su una piattaforma accessibile a chiunque, senza restrizioni di password o pagamento, e che le eventuali barriere tecnologiche di YouTube non rappresentano un reale controllo sull’accesso ai materiali, come invece richiederebbe la normativa citata. In questa ottica, secondo Apple, la causa non avrebbe basi sufficienti e l’azienda ha chiesto al giudice di respingere la richiesta dei creatori.

La vicenda resta aperta e rappresenta un nuovo capitolo nello scontro tra giganti tecnologici e creatori di contenuti, in un contesto dove l’uso dell’intelligenza artificiale e la gestione dei diritti digitali diventano sempre più centrali.

Redazione iTechMania
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