Apple e Intel collaborano per produrre chip negli USA: una svolta storica

⏱ 3 min di letturaAggiornato il 18 Giugno 2026
Indice dell’articolo
  1. Apple e Intel uniscono le forze per produrre chip negli USA, segnando una svolta importante nella tecnologia e nella produzione locale.
  2. Il ruolo di Intel nella strategia di Apple
  3. Nuove prospettive per la filiera produttiva di Apple

Apple e Intel uniscono le forze per produrre chip negli USA, segnando una svolta importante nella tecnologia e nella produzione locale.

Apple chip Intel: nuova collaborazione per la produzione negli Stati Uniti

Apple e Intel si preparano a una collaborazione che potrebbe segnare un nuovo capitolo nel settore dei semiconduttori. Secondo le dichiarazioni del presidente statunitense, Apple avrebbe raggiunto un accordo con Intel per la produzione di alcuni dei suoi chip direttamente negli Stati Uniti. Questa notizia arriva in un momento cruciale per il mercato delle tecnologie avanzate, dove la produzione locale di componenti chiave rappresenta un passo strategico sia per le aziende che per la politica industriale americana.

La reazione dei mercati non si è fatta attendere: subito dopo l’annuncio, le azioni Intel hanno registrato un aumento del 9% nelle contrattazioni pre-market, mentre il titolo Apple è salito dello 0,6%. Sebbene nessuna delle due aziende abbia rilasciato commenti ufficiali, alcune indiscrezioni circolavano già da tempo su un possibile accordo preliminare che prevede la produzione di processori Apple negli stabilimenti Intel, una funzione svolta finora dal colosso asiatico TSMC.

Il ruolo di Intel nella strategia di Apple

La collaborazione prevede che Intel produca chip progettati da Apple, adottando un modello simile a quello attualmente utilizzato con TSMC. In particolare, Intel potrebbe occuparsi della realizzazione di processori destinati a dispositivi di fascia medio-bassa, come alcune versioni degli M-series montati su iPad e Mac. Questa mossa rappresenterebbe un ritorno alle origini: prima di lanciare i propri chip Apple silicon, l’azienda di Cupertino utilizzava infatti processori progettati da Intel per i suoi Mac. Tuttavia, i continui ritardi nella produzione avevano spinto Apple a sviluppare internamente le proprie soluzioni basate su architettura ARM, affidando la fabbricazione a TSMC.

Negli ultimi anni, Apple non aveva preso in considerazione Intel come partner produttivo, sia per motivi tecnici — l’azienda americana era rimasta indietro rispetto a concorrenti come TSMC e Samsung — sia per via di una storia di collaborazione non sempre lineare tra le due società. Tuttavia, la situazione sembra essere cambiata con l’arrivo del nuovo CEO di Intel, Lip-Bu Tan, che ha avviato una profonda ristrutturazione del settore produttivo dell’azienda. I risultati si vedono: negli ultimi dodici mesi, il valore delle azioni Intel è cresciuto del 464% e la società ha raggiunto una capitalizzazione record.

Nuove prospettive per la filiera produttiva di Apple

La decisione di diversificare la produzione dei chip nasce anche dall’attuale dipendenza di Apple da un solo fornitore: TSMC, con sede a Taiwan, è al momento l’unica azienda a produrre i chip Apple silicon. Questa situazione ha creato alcune criticità, come evidenziato nell’ultima call finanziaria, durante la quale Tim Cook ha spiegato che la fornitura degli iPhone 17 è stata limitata proprio dalla difficoltà di ottenere abbastanza chip A19 e A19 Pro da TSMC.

La crescente domanda di server per l’intelligenza artificiale ha ulteriormente ridotto la capacità produttiva disponibile per i dispositivi consumer, rendendo più difficile per Apple garantirsi le risorse necessarie. L’accordo con Intel rappresenta quindi una mossa strategica per rafforzare la resilienza della propria catena di approvvigionamento e mantenere un vantaggio competitivo in un mercato in rapida evoluzione.

Redazione iTechMania
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