RECENSIONE PRAGMATA PS5: il gioco sci-fi più originale degli ultimi anni?
PRAGMATA su PS5 mescola shooting, hacking e fantascienza in un’esperienza unica, diversa da qualsiasi altro action moderno.
Dopo anni di trailer misteriosi, rinvii e silenzi, PRAGMATA è finalmente arrivato su PS5. E la cosa più sorprendente è che Capcom non ha realizzato il classico blockbuster action cinematografico che molti si aspettavano. Ha fatto qualcosa di molto più strano, sperimentale e, per certi versi, coraggioso.
PRAGMATA è un gioco che prende elementi da Dead Space, Vanquish, NieR Automata, Portal e persino The Last of Us, li mescola insieme e crea qualcosa che riesce ad essere familiare e allo stesso tempo completamente diverso. Il risultato? Uno dei giochi sci-fi più particolari usciti negli ultimi anni. Non perfetto, ma sicuramente memorabile.
Scheda prodotto – PRAGMATA PS5
- Piattaforma: PlayStation 5
- Genere: Action sci-fi / Third-person shooter
- Sviluppatore: Capcom
- Motore grafico: RE Engine
- Modalità di gioco: Single player
- Gameplay: shooting + hacking in tempo reale
- Ambientazione: stazione lunare futuristica
- Funzioni PS5: DualSense, feedback aptico, grilletti adattivi
- Durata campagna: circa 10-12 ore
- Risoluzione: fino a 4K dinamico
- Frame rate: fino a 60 FPS
- PEGI: 16
Atmosfera e ambientazione: la Luna non è mai stata così inquietante

L’avventura si svolge all’interno di una stazione di ricerca lunare devastata da un’intelligenza artificiale fuori controllo chiamata IDUS. Qui incontriamo Hugh Williams, astronauta rimasto bloccato sulla base, e Diana, una misteriosa androide dall’aspetto infantile.
La direzione artistica è probabilmente uno dei punti migliori del gioco. Capcom utilizza il RE Engine in modo impressionante: riflessi, illuminazione, ambienti metallici e paesaggi lunari hanno una qualità davvero altissima anche su PS5 standard. Ma la cosa che colpisce davvero è il mood. PRAGMATA trasmette continuamente una sensazione di isolamento e tensione. La Luna qui non è romantica o spettacolare: è fredda, artificiale e inquietante e sinceramente era da tempo che un gioco sci-fi non riusciva a creare un’identità visiva così forte.
Gameplay: shooting + hacking in tempo reale

Il gameplay è il vero cuore di PRAGMATA. E qui bisogna essere chiari: non è uno shooter tradizionale. Molti nemici sono protetti da corazze impossibili da distruggere semplicemente sparando. Ed è qui che entra in gioco Diana.
Durante i combattimenti dobbiamo infatti:
- muoverci e schivare con Hugh
- sparare ai punti deboli
- e contemporaneamente hackerare i nemici tramite Diana
Il sistema hacking avviene tramite una sorta di mini puzzle in tempo reale dove bisogna collegare nodi evitando ostacoli. Solo dopo aver completato l’hacking il nemico diventa vulnerabile. Detta così sembra complicato. E all’inizio infatti lo è ma dopo qualche ora tutto diventa estremamente naturale e il gameplay entra in una specie di flow incredibilmente soddisfacente.
È probabilmente il sistema combat più originale creato da Capcom negli ultimi anni.
Il problema? Non è per tutti
PRAGMATA rischia di dividere parecchio, perché questo gameplay multitasking richiede attenzione continua. Non puoi giocare “a cervello spento” come in tanti action moderni. Bisogna: – gestire il movimento – leggere il pattern dei nemici – hackerare rapidamente – scegliere le armi – usare il jetpack – controllare la posizione. Quando tutto funziona è incredibile ma nei combattimenti più caotici può diventare quasi troppo frenetico e onestamente capisco perfettamente questa critica.
La relazione tra Hugh e Diana funziona davvero?

Sì. Ed è probabilmente ciò che tiene insieme tutta l’esperienza. La dinamica tra Hugh e Diana evolve lentamente durante il gioco e ricorda vagamente il rapporto Joel/Ellie di The Last of Us, anche se con un tono più sci-fi e meno drammatico. Diana non è solo “la bambina da proteggere”: è parte integrante del gameplay, della narrazione e persino della progressione.
La scrittura non raggiunge livelli da capolavoro narrativo, ma riesce comunque a creare momenti molto forti e soprattutto riesce a dare umanità ad un mondo estremamente freddo e artificiale.
Prestazioni PS5
Su PS5 il gioco gira molto bene. Le animazioni sono fluidissime, gli ambienti estremamente dettagliati e l’illuminazione è uno degli aspetti tecnici migliori del gioco. Il RE Engine continua a dimostrarsi uno dei motori grafici più impressionanti del settore. Su PS5 standard ( dove ho giocato per questa review) qualche piccolo calo di frame può comparire nelle situazioni più caotiche, ma nulla di realmente problematico e mai sotto i 30fps in modalità prestazioni.
Anche il DualSense viene sfruttato discretamente bene, soprattutto con grilletti adattivi e feedback aptico durante shooting e hacking.
Durata e struttura
La campagna dura circa 10-12 ore. Non è un open world e sinceramente è un bene. PRAGMATA punta tutto su: gameplay, atmosfera, level design e ritmo. Un insieme coeso che premia il gioco rendendolo fruibile e divertente da giocare.
Ci sono inoltre New Game+, modalità extra e contenuti post-game che aumentano parecchio la rigiocabilità.
Conclusioni: PRAGMATA è promosso?
PRAGMATA non è il classico gioco AAA moderno. Non punta tutto sui filmati, sull’open world infinito o sul fan service. Punta invece su gameplay, sperimentazione e identità. Ed è proprio questo che lo rende speciale. Non è perfetto: alcuni combattimenti diventano troppo caotici, la storia poteva essere più incisiva e la varietà nemici non è enorme, però riesce a fare qualcosa che oggi pochissimi giochi riescono ancora a fare: sorprendere e sinceramente nel panorama AAA moderno, vale tantissimo.
Se amate fantascienza, gameplay originali e giochi che provano davvero ad avere una propria identità, PRAGMATA è assolutamente da giocare.
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Valutazione finale – PRAGMATA PS5
✅ PRO
- Ambientazione sci-fi molto ispirata
- Gameplay originale tra shooting e hacking
- Ottima atmosfera e direzione artistica
- Buon utilizzo del DualSense su PS5
- Esperienza diversa dai soliti action moderni
❌ CONTRO
- Combat system non immediato per tutti
- Alcuni scontri possono risultare caotici
- Storia interessante ma non sempre incisiva
- Varietà dei nemici migliorabile
