Apple chiede alla Corte Suprema di sospendere la causa con Epic Games sulle commissioni App Store

Apple ha richiesto un blocco temporaneo alla Corte Suprema degli Stati Uniti per fermare il calcolo delle commissioni dell’Appstore

Apple ha recentemente presentato una richiesta urgente alla Corte Suprema degli Stati Uniti per sospendere temporaneamente la procedura di calcolo delle commissioni sull’App Store, un tema centrale nella lunga disputa legale con Epic Games. La questione delle App Store commissioni Apple è osservata con grande attenzione sia dagli sviluppatori che dai regolatori internazionali, perché potrebbe ridefinire il modo in cui Apple gestisce le commissioni sulle transazioni effettuate all’interno delle app distribuite tramite la sua piattaforma.

Al centro della vicenda c’è la volontà di Apple di bloccare, almeno per ora, le decisioni sulla determinazione delle commissioni da applicare agli acquisti effettuati tramite link esterni nelle app. Apple sostiene che procedere con il calcolo delle commissioni mentre la situazione legale è ancora in evoluzione potrebbe causare danni irreparabili, soprattutto se venisse costretta a rivelare informazioni aziendali riservate o a modificare il proprio modello di business sulla base di presupposti che potrebbero essere annullati da una futura sentenza della Corte Suprema.

L’azienda sottolinea inoltre che il caso è diventato un punto di riferimento globale: le autorità di regolamentazione di diversi mercati stanno monitorando la vicenda per capire quale sarà la posizione definitiva sulle commissioni che Apple potrà applicare agli acquisti in-app, anche al di fuori degli Stati Uniti. Secondo Apple, nessun procedimento dovrebbe essere avviato con l’idea sbagliata che la società abbia già agito in spregio a un’ingiunzione precedente, soprattutto in assenza di una chiara menzione delle commissioni nella stessa ordinanza.

La disputa legale tra Apple ed Epic Games: i passaggi chiave

Tutto è iniziato nel 2021, quando un tribunale della California ha ordinato ad Apple di allentare le regole anti-steering, permettendo agli sviluppatori di inserire link verso sistemi di pagamento alternativi all’interno delle proprie app. Apple ha ottemperato, ma continuando ad applicare una commissione leggermente inferiore alle tariffe standard, scelta giudicata insufficiente dal tribunale, che ha dichiarato Apple in violazione dell’ingiunzione.

Nel 2025, Apple è stata costretta a sospendere la riscossione di qualsiasi commissione sui link esterni nelle app dell’App Store statunitense. L’azienda ha fatto ricorso, sostenendo di avere comunque diritto a una compensazione per la tecnologia fornita agli sviluppatori. Il tribunale d’appello ha riconosciuto questa posizione, ordinando però che una nuova commissione, ritenuta “ragionevole”, venga calcolata da un tribunale distrettuale. Apple chiede ora di sospendere questa fase di calcolo delle commissioni, in attesa che la Corte Suprema si pronunci sull’intero caso.

Possibili scenari futuri

Se la Corte Suprema dovesse accogliere la richiesta di Apple, il sistema attuale – che prevede commissioni zero sui pagamenti effettuati tramite link esterni nelle app – rimarrebbe in vigore almeno fino a una decisione definitiva. In caso contrario, Apple e Epic Games dovranno tornare davanti al tribunale distrettuale per stabilire un nuovo metodo di calcolo delle commissioni. La decisione finale potrebbe influenzare profondamente non solo le App Store commissioni Apple negli Stati Uniti, ma anche il modo in cui le piattaforme digitali trattano i pagamenti e le partnership con gli sviluppatori a livello globale.

Redazione
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