I pericoli della rete crescono: buone abitudini che ci tengono al sicuro

Siamo sempre più connessi; abbiamo imparato a fare acquisti online, a utilizzare i social e a svolgere attività lavorative digitali ma i pericoli non diminuiscono… anzi.

Dagli ultimi dati pubblicati, nel 2025 in Italia la polizia postale ha trattato oltre 51.000 casi di reati informatici raggiungendo il record di 293 arresti e più di 7500 denunce. Questo ci fa capire che il numero dei cybercriminali cresce e, di pari passo, migliorano le loro strategie.

Quali sono i pericoli della rete? E come tutelarsi? Vediamolo insieme.

Attenzione alle password! Non ci sono dubbi, il numero più alto di attacchi informatici parte da un errore comunissimo: l’uso della stessa password per mail, social, servizi bancari e altri account. Seppur si tratti di una scorciatoia, non dobbiamo negare che la pericolosità supera in modo netto la praticità. 

Le password più diffuse continuano a essere combinazioni prevedibili: date di nascita, nomi propri, sequenze numeriche. Facili da ricordare, ma anche da indovinare. I software utilizzati dai criminali riescono a testare migliaia di combinazioni al secondo.

La soluzione non è affidarsi alla memoria, ma agli strumenti giusti. Utilizzare un generatore di password permette di creare chiavi lunghe, casuali e difficili da violare, senza dover inventare ogni volta nuove combinazioni. Ancora meglio se accompagnate da un sistema OTP di doppia autenticazione.

 Come capire quando un sito è davvero sicuro

Le truffe via posta elettronica e sms restano le più diffuse. I cybercriminali sono bravissimi nel replicare graficamente mail ufficiali e a simulare numeri di telefono credibili. In momenti di distrazione, allarmati dal contenuto testuale e di fretta molte persone cliccano e persino completano le procedure ma è importante fermarsi e chiedersi… questo link è sicuro? Per farlo si possono utilizzare link checker online che ci aiutano nel chiarirci le idee. 

Ci sono poi segnali da osservare: errori grammaticali, domini leggermente modificati, richieste di inserire dati personali con urgenza. Anche la presenza del lucchetto HTTPS non basta più a garantire affidabilità assoluta.

La vulnerabilità degli aggiornamenti e delle reti wi-fi

Le ricerche mostrano come molti attacchi informatici riescano a sfruttare le falle dei sistemi operativi e delle app; se si rimandano per troppo tempo gli aggiornamenti ci si mette in pericolo. Un altro errore da non fare è sottovalutare le reti wi-fi pubbliche: collegarsi senza protezioni può esporci, è fondamentale prestare attenzione. 

Quando qualcosa sembra strano, spesso lo è davvero. Meglio digitare manualmente l’indirizzo del sito ufficiale invece di seguire un link ricevuto via mail o chat.

I trabocchetti via social

I cybercriminali usano i social e lo fanno con competenza sviluppando profili falsi, offerte e messaggi privati capaci persino di imitare amici e aziende reali. Le tecniche evolvono in modo repentino e stare al passo potrebbe non essere così facile. 

Una delle truffe più diffuse riguarda account clonati: un contatto apparentemente conosciuto chiede aiuto, denaro o codici di verifica. In realtà dietro c’è un malintenzionato che ha copiato foto e informazioni pubbliche. La regola resta sempre la stessa: verificare attraverso un altro canale prima di rispondere.  

La rete continua a essere un grandissimo strumento ma è fondamentale sviluppare un comportamento critico e tutelante; bastano poche attenzioni, come abbiamo visto, per poterci schermare. È bene prendere le giuste misure, soprattutto se gestiamo attività lavorative o finanziarie online e la fuga di dati può costarci cara. 

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Redazione
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