Google Gemini alimenterà il nuovo Siri con sette capacità avanzate
Un report evidenzia sette nuove abilità di Siri potenziate da Google Gemini, parte dell’accordo Apple-Google per l’IA
La versione rinnovata di Siri, potenziata dall’intelligenza artificiale, sta per arrivare su iPhone e altri dispositivi Apple e una nuova voce di report fornisce dettagli specifici sulle capacità che l’assistente vocale avrà grazie all’uso di Google Gemini. Secondo quanto riportato da MacRumors, Apple e Google hanno confermato che la tecnologia di Gemini sarà la base per una versione più personalizzata e più intelligente di Siri nel corso del 2026, e nuove informazioni indicano sette funzionalità chiave che gli utenti potranno aspettarsi dalla nuova esperienza.
Sette nuove capacità di Siri con Gemini
Il report dettaglia che la versione potenziata di Siri, che si prevede debutterà probabilmente con iOS 26.4 (tra marzo e aprile), sarà in grado di:
- Rispondere meglio a domande di conoscenza generale e fatti, grazie alle capacità di apprendimento e comprensione di Gemini.
- Raccontare storie in modo naturale, fornendo risposte articolate basate su input complessi.
- Fornire supporto emotivo, rispondendo con un tono più umano e contestuale alle conversazioni.
- Aiutare con compiti complessi, come prenotare viaggi, prenotazioni o gestire piani articolati.
- Eseguire azioni in app, integrando comandi contestuali che permettono a Siri di lavorare dentro le applicazioni installate.
- Comprendere meglio il contesto personale degli utenti, ad esempio attingendo da informazioni rilevanti nelle app Mail o Messaggi (con i dovuti permessi).
- Migliorare l’interazione conversazionale in modo che le risposte siano più fluide, coerenti e utili anche per domande articolate.
Queste capacità rappresentano un salto significativo rispetto alle funzioni tradizionali di Siri, che in passato erano spesso limitate a risposte brevi o ad azioni predefinite. Con Gemini, Siri potrà gestire richieste più complesse e conversazioni più naturali, una direzione che Apple aveva già tracciato con l’integrazione opzionale di ChatGPT precedentemente, ma che ora pare consolidarsi con un modello più potente e profondo.
Il ruolo di Gemini e l’accordo con Google
L’uso di Gemini non è un rumor isolato: Apple e Google hanno annunciato un accordo pluriennale in base al quale i modelli Gemini e l’infrastruttura di cloud di Google saranno la base di molte future funzionalità di Apple Intelligence e della versione rinnovata di Siri. La collaborazione non significa che Siri diventerà un prodotto Google, ma che Apple userà i modelli Gemini sul proprio cloud (Apple Private Cloud Compute), mantenendo il controllo della privacy e dell’ecosistema dei dati degli utenti.
La versione personalizzata di Siri attesa con iOS 26.4 includerà miglioramenti nella comprensione del contesto, consapevolezza di ciò che appare sullo schermo (“on-screen awareness”) e controlli più profondi nelle app. Per esempio, un utente potrebbe chiedere a Siri informazioni complesse legate alle proprie email e messaggi, informazioni che l’assistente ora potrà elaborare più efficacemente sfruttando i modelli AI avanzati.
Tempistiche e cenni sul lancio
La nuova versione di Siri è prevista per la prima metà del 2026, molto probabilmente con il rilascio di iOS 26.4 tra marzo e aprile, dopo ritardi che hanno posticipato l’aggiornamento iniziale annunciato in passato. Apple ha anche riorganizzato parte del suo team AI per accelerare lo sviluppo, con figure senior coinvolte strettamente nell’evoluzione dell’assistente.
Oltre a Siri, la collaborazione con Google e l’uso dei modelli Gemini rafforza la piattaforma Apple Intelligence nel suo complesso, suggerendo che Cupertino stia adottando un approccio ibrido in cui i propri modelli saranno affiancati da tecnologie esterne quando necessario per garantire performance competitive senza compromettere la privacy.
