YotaPhone dichiara ufficialmente bancarotta. L’azienda russa fondata nel 2011 si avvia verso la chiusura definitiva.

YotaPhone conferma la bancarotta e si appresta a chiudere la società. L’annuncio arriva attraverso la Gazzetta Ufficiale delle Isole Cayman, dove è presente la sede dell’azienda. Azienda russa fondata nel 2011 e successivamente acquistata dal consorzio cinese, ottiene il boom delle vendite grazie allo smartphone YotaPhone 2. I prodotti dell’azienda puntavano su smartphone molto particolari in quanto dotati di un secondo display posto nella parte posteriore. Il display e-ink consentiva di visualizzare in maniera pratica molte delle notifiche nei nostri account social, il tutto utilizzano poca batteria.

I display dual screen hanno rappresentato sicuramente un azzardo da parte dell’azienda che fin da subito ha voluto caratterizzarsi con questi dispositivi. Oggi che il mercato smartphone è ormai saturo e le aziende combattono a colpi di fotocamera, notch e batteria il dual display avrebbe potuto fare la differenza.

Al giorno d’oggi i consumatori iniziano ad avere un timido approccio ai dispositivi dual display grazie ai nuovi Galaxy Fold e Huawei Mate X. La domanda però sorge spontanea: se YotaPhone avesse resistito fino al 2019 e avesse lanciato sul mercato dispositivi dual display o foldable avrebbe conquistato un market share importante?

 

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Leonardo Oggioni
25 anni, appassionato di tecnologia in tutti i suoi aspetti dall’acquisto del suo primo smartphone. Ha precedentemente lavorato in diversi rivenditori Apple ed è in continua ricerca di smartphone, smartwatch applicazioni ed accessori da recensire e rumors da approfondire.