recensione dji mavic air

Riuscirà il drone del momento a competere con il Mavic PRO e il cugino  Spark? scopritelo in questa recensione DJI Mavic Air approfondita.

Ho testato per più di un mese il dji mavic air e finalmente sono in grado di darvi tutti i dettagli su questo concentrato di tecnologia della casa Cinese di droni più famosa al mondo. Benvenuti nella recensione dji mavic air.

Recensione DJI Mavic Air

Confezione e Dotazione

Partiamo subito parlando della dotazione di questo drone da 800€. DJI sotto questo punto di vista non delude mai, la dotazione del dji mavic air è corposa ed include:

  • Eliche di scorta
  • Custodia
  • Caricatore
  • Telecomando
  • Para eliche
  • cavetto micro usb + adattatore USB-C
  • Batteria
  • Manopole sostitutive

Purtroppo per avere una seconda batteria (obbligatoria) dovremo puntare per il pacchetto fly more combo che, al prezzo di circa 1000€, include altre due batterie, una custodia più grande e un adattatore per caricare tutte le batterie in sequenza. Non è inclusa la micro sd, poco male però, visto che il Mavic Air ha una memoria interna da 8GB che ci permetterà comunque di scattare e registrare qualche video anche senza. Nota positiva la presenza del telecomando, cosa non scontata visto che lo Spark nonostante i suoi 600€ al lancio non comprendeva il telecomando.

Design

Prima di concentrarci sulle caratteristiche tecniche di DJI Mavic Air volevo parlavi del suo innovativo design. Per prima cosa dovete sapere che questo drone è estremamente portatile, sicuramente uno dei suoi punti di forza maggiori. Oltre ad avere di base dimensioni estremamente ridotte è possibile anche richiudere le ali per facilitarne il trasporto. Il sistema di chiusura delle ali non mi ha mai dato una sensazione di fragilità, al contrario di alcuni altri produttori. Il design generale del drone è veramente ben studiato e risulta molto accattivante. Ogni dettaglio è curato nei minimi particolari, come ad esempio  la posizione nascosta sotto la scocca delle ventole e la posizione riparata del Gimbal , a differenza del Pro. Sicuramente uno dei droni più belli esteticamente che esista ad oggi sul mercato ed è anche disponibile in diverse colorazioni.

Caratteristiche Tecniche

Entriamo adesso nella parte più calda di questa recensione dji mavic air, parliamo delle caratteristiche tecniche di questo gioiellino. Inizio dicendo che è tranquillamente utilizzabile anche per uso professionale, non sarà di certo un Phantom, ma non gli manca nulla rispetto a un Mavic Pro, anzi, ha anche qualcosa in più.

Qualità Video e Foto

Quando dicevo che L’air ha poco da invidiare al Pro mi riferivo sopratutto alla qualità video e alle fantastiche riprese che potrete realizzare con questo drone. DJI Mavic Air registra alla risoluzione massima di 4K per 30fps e scatta foto in HDR. Il Gimbal su 3 assi assicura una stabilità dei video impeccabile, unita alla già ottima stabilità generale del drone in volo. Ma siccome sono dell’idea che le immagini valgono più di mille parole e dettagli tecnici vi invito a vedere il video test che ho realizzato in 4K.

Distanza massima

Parlando di distanza massima, l Air migliora nettamente rispetto allo Spark grazie a un sistema a doppia antenna situate nei piedini anteriori del drone. Con le frequenze CE ( quelle utilizzabili legalmente in Italia) la distanza massima si attesta intorno ai 500 m, ma con le frequenze FCC la situazione cambia notevolmente e riesce a raggiungere tranquillamente i 3 km di distanza massima. Un limite di range castrato dalle leggi europee più che un limite del drone stesso, anche se ad essere sinceri il Mavic Pro ha dalla sua un range decisamente maggiore anche in Italia.

Sensori

Un’altro elemento a favore del Air rispetto al Pro è la presenza dei sensori anche sul retro, infatti, in totale l’air ha ben tre sensori anti urto, frontali, posteriori e inferiori. Questi sensori sono utilissimi per i primi approcci con il drone, impediranno di farci sbattere contro muri e ostacoli o di evitarli nel caso della funzione chiamata APAS. Fate attenzione però, se attivate la modalità di volo Sport tutti i sensori verranno disattivati per garantire una libertà di manovra completa. Purtroppo mancano ancora i sensori laterali, utili in alcune situazioni di volo laterale e durante alcune manovre automatiche. Sicuramente li vedremo in future versioni di Air o PRO.

Controlli

La manovrabilità di questo drone è assoluta, anche in condizioni di vento, veramente divertente e facile da controllare, sopratutto grazie ai sensori e al comodo telecomando che amplifica notevolmente anche il segnale e quindi la distanza massima raggiungibile. Telecomando reso ancora più portatile grazie alla possibilità di smontare le manopole e inserirle in un alloggio interno nei due bracci che accolgono lo smartphone. Ovviamente è possibile controllarlo anche solo con lo smartphone (opzione sconsigliabile) o tramite alcune gestures che permettono di farlo alzare in volo, atterrare, allontanare, avvicinarlo e scattare foto e video.

Atre funzioni

Ovviamente non mancano altre funzioni, alcune di esse disponibili grazie alla presenza del GPS, una di queste il ritorno a casa automatico. Questa funzione è possibile richiamarla tramite pulsante in qualsiasi momento e in alternativa entrerà in funzione automaticamente in caso di perdita di segnale o batteria scarica. Una volta registrato il punto di partenza è sempre stato in grado di tornare in modo preciso a casa durante i miei test. Un’altra funzione migliorata rispetto lo spark è quella delle gestures. Personalmente non amo controllare il drone tramite i gesti ma devo dire che per scattare un selfie al volo possono risultare comode. Molto più comoda invece la funzione di active track che permetterà al drone di seguirci automaticamente. Simpatiche e spettacolari anche alcune riprese automatiche eseguibili con un semplice tap dall’applicazione, utili per chi non è ancora un asso con le manovre.

Autonomia

Recensione DJI Mavic Air

Veniamo al punto dolente di ogni drone, ossia l’autonomia in volo. Nonostante il produttore dichiari 21 minuti di autonomia in volo e in condizioni favorevoli, dalle prove che ho effettuato posso dirvi che l’autonomia media si attesta intorno ai 18 minuti al massimo. Se in alcuni casi possono essere più che sufficienti, in altri possono risultare castranti, sopratutto se si vogliono raggiungere distanze considerevoli. Dotarsi di almeno una batteria secondaria è d’obbligo, sopratutto se si ha intenzione di realizzare delle riprese più professionali dove i 18 minuti sono veramente troppo pochi.

Considerazioni: Meglio Mavic Air o Mavic Pro?

Recensione DJI Mavic Air

Siamo cosi giunti alla fine di questa recensione dji mavic air e la domanda a cui rispondere è sempre la stessa, meglio acquistare Air o Pro. LA risposta è molto semplice,  se il vostro scopo è divertirvi e realizzare qualche ripresa anche più professionale potete optare per L Air, decisamente più portatile e smart del Pro. Se invece il vostro uso è esclusivamente professionale allora potreste optare per il Pro per via di un maggiore range di distanza e una batteria leggermente più performante. Posso solo dirvi che dopo averlo avuto in prova da DJI ho subito deciso di acquistarlo per realizzare i miei video. Quindi nella maggior parte dei casi mi sento di consigliarvi Mavic Air, anche perché il costo è anche inferiore rispetto al Pro.

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