Spotify è un servizio in abbonamento di streaming musicale. In questi ultimi giorni l’applicazione è sotto i riflettori per un motivo molto particolare.

Spotify è un servizio in abbonamento di streaming musicale che ha destato scalpore, soprattutto negli ultimi giorni. L’applicazione prevede un piano gratuito ed un piano premium a pagamento. 

Il piano gratuito permette di usufruire gratuitamente dello streaming musicale a patto di essere bombardati dalla pubblicità. Sicuramente risulta un ottimo compromesso: accedere a milioni di brani gratuitamente in cambio di pubblicità.

Il piano premium è un servizio in abbonamento adatto a tutte le tasche ed esigenze. E’ previsto un abbonamento mensile da 9,99 euro per disporre di tutta la musica illimitatamente senza essere interrotti da alcuna pubblicità. Per gli studenti invece è previsto un piano da 4,99 euro che anch’esso permette di ascoltare illimitatamente i brani musicali. E’ infine disponibile un piano da 14,99 euro al mese adatto alle famiglie.

Alcuni “furbetti” però sono riusciti a diventare utenti premium senza sborsare neanche un centesimo. I furbetti hanno formato una vera e propria community composta da decina di migliaia di utenti sparsi in tutto il mondo. Il colosso dello streaming musicale ha quindi deciso di rivedere l’applicazione riuscendo a scovare questi utenti non paganti costringendoli a sottoscrivere un abbonamento a pagamento.

Nel giro di pochi giorni quindi non si potrà più accedere a Spotify premium senza avere un abbonamento a pagamento.Per maggiori informazioni e per sottoscrivere l’abbonamento clicca sul sito ufficiale

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Leonardo Oggioni
22 anni, appassionato di tecnologia in tutti i suoi aspetti dall’acquisto del suo primo smartphone. Ha precedentemente lavorato in diversi rivenditori Apple ed è in continua ricerca di smartphone, smartwatch applicazioni ed accessori da recensire e rumors da approfondire.