Dopo quasi 13 anni di assenza torna sulle console casalinghe  Monster Hunter con la sua ultima incarnazione chiamata Monster Hunter World, noi l’abbiamo provato ecco la nostra recensione completa.

Monster Hunter World, l’ultimo capitolo della fortunata saga ripropone la stessa formula base dei giochi precedenti (caccia, raccolta e creazione) rinnovandola e aggiungendo migliorie in tutti i settori del gameplay. Il comparto grafico delle precedenti versioni per console portatili, ovviamente, non regge il confronto con l’ultima fatica di Capcom, che sfrutta a meglio l’hardware delle console di ultima generazione. Insomma, la caccia è aperta!

Recensione Monster Hunter World

Storia

La storia di Monster Hunter World che fa da sfondo al gioco ci vedrà protagonisti di una narrazione abbastanza canonica per il genere, ma non per questo troppo banale e scontata. L’intento di Capcom sembra sia quello di lasciare al giocatore il coinvolgimento nel mondo di gioco e non basarsi troppo sulla storia. Monster Hunter World inizia con la personalizzazione del nostro personaggio e del suo fidato “feline” (un simpatico e utilissimo gatto che ci aiuterà nella nostra missione) attraverso un ottimo editor di creazione. Approdati su di una nuova terra per studiare la migrazione dei draghi antichi, verremo chiamati a intraprendere un viaggio alla scoperta di questo nuovo habitat apprendendo le basi della caccia e (prima novità della serie) analizzando flora e fauna per scoprire il mistero che si cela dietro il viaggio dei mostri. Il tutto è intervallato da cutscene che ci introdurranno a personaggi secondari più o meno caratterizzati e a mostri sempre più potenti, andando ad ampliare il nostro bestiario con descrizioni, debolezze e tipi di materiali ricavabili dall’uccisione (o dalla cattura) dei suddetti “animali”.

Gameplay

Come detto in precedenza, Monster Hunter World riprende il concetto base di ciclo di caccia e creazione e lo rivoluziona. Ricavando materiali sempre nuovi si andranno a sbloccare nuovi progetti di armature e armi, ognuna delle quali ha le proprie caratteristiche e abilità, che attraverso i danni e le resistenze elementali, ci aiuteranno contro una particolare tipologia di mostro piuttosto che un’altra. La varietà delle armi è ampia. Potremmo, infatti, scegliere tra 14 tipi di armi che vanno dal corpo a corpo (come spada e scudo o martello), alla distanza (archi e balestre) e di supporto (corno da caccia), che potremmo aggiornare aggiungendo proprietà elementali o tornare alla situazione inziale per cambiare “ramo” di evoluzione dell’arma. In questo nuovo capitolo si potrà scomporre l’oggetto recuperando i materiali usati. Rispetto al passato in  Monster Hunter World il combat system risulta fluido e curato (anche se può sembrare comunque legnoso dati i cooldown tra gli attacchi e il fatto che ogni azione deve esser ponderata per non prendere danni inutili), soprattutto per quanto riguarda la quantità di combo da utilizzare con le varie armi, a cui si aggiungono nuovi gadget come mantelli, bengala e una maggiore interazione con l’ambiente circostante pieno di insetti da far “esplodere” per accecare i mostri o piante da raccogliere per creare pozioni sul posto in tempo reale. Le uniche note dolenti sono date da una gestione della telecamera durante i combattimenti non sempre all’altezza e qualche hitbox sicuramente migliorabile, ma comunque non vanno ad intaccare pesantemente l’esperienza. Un discorso a parte va fatto per la parte cooperativa di Monster Hunter World. L’online gioca una parte quasi fondamentale, come in tutti i Monster Hunter, ed è strutturato in sessioni a cui si collegano i giocatori che possono organizzare missioni (fino ad un massimo di 4 cacciatori) da cominciare subito in gruppo, oppure iniziare una missione in solitaria e chiamare altri giocatori lanciando un SOS qualora l’incarico risultasse troppo difficile da portare a termine da soli.

Grafica e Audio

L’audio e i suoni sono godibili, senza infamia e senza lode, a parte qualche tema durante le battaglie particolarmente evocativo e (passatemi il termine) “finalfantaseggiante”.

Il comparto grafico è supportato dall’Engine MT Framework della stessa Capcom e svolge dignitosamente il proprio lavoro. Le ambientazioni colpiscono per la loro bellezza, equilibrando le texture poco dettagliate con giochi di luce particolari, specialmente durante il tramonto (il gioco cambia dal giorno alla notte in tempo reale durante le missioni). Purtroppo il framerate non è sempre costante e scende sotto i 30 fps durante le fasi più concitate, per esempio quando due mostri di grossa taglia si scontrano tra di loro per il territorio. Solo su PS4 PRO abbiamo tre differenti modalità grafiche, Risoluzione (elementi più nitidi),  Frame-Rate (fluidità di gioco, consigliata) e Grafica (qualità).

Conclusioni

Ci sarebbe ancora da parlare di tante cose, ma sarebbe inutile e controproducente in un gioco che fa della scoperta il suo cardine principale. Complessivamente Monster Hunter World è un gioco magnifico e divertente, soprattutto se giocato online con un gruppo di amici. Ha una longevità pressoché infinita, sostenuto da un supporto gratuito e costante di Capcom con DLC gratuiti (sullo store trovate a pagamento solo poche cose estetiche, completamente opzionali ed economiche).  E’ una rivoluzione del brand, ma allo stesso tempo è il solito Monster Hunter, capace di intrattenere i fan della saga e attirare nuovi giocatori.

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Scritta da Andrea Scarfì a cura di Emilio Primavera