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Ubisoft rilancia la saga di Assassin’s Creed  in grande stile, proponendo un capitolo visivamente impressionante e dal gameplay rivoluzionato. Scoprite con noi Assassin’s Creed Origins in questa nostra recensione.

Assassin’s Creed Origins rappresenta la volontà del colosso Francese, dopo qualche episodio di minore impatto, di riportare la saga su un livello di eccellenza a cui ci aveva abituato fin dai primi capitoli.

Recensione Assassin’s Creed Origins

Storia

La storia di Assassin’s Creed Origins vi immerge nell’antico egitto piu precisamente durante il primo secolo a.C. durante l’epoca Tolemaica. Tutto inizia dall’uccisione del figlio del protagonista, un medjay di nome Bayek, ad opera di uomini mascherati e non meglio identificati. Da li è un susseguirsi si situazioni e vicende che porteranno il protagonista Bayek e la moglie Aya a scoprire la verità addentrandosi in una storia non eccessivamente originale ma piacevole da assaporare e da vivere. La caratterizzazione del personaggio funziona, Bayek ha carattere e la sua natura testarda e vigorosa lo porta spesso a ritrovarsi in situazioni difficili e complesse da gestire, stesso dicasi della moglie e del rapporto tra i due, davvero ben curato e mai banale o scontato. Non altrettanto all’altezza dei protagonisti la caratterizzazione dei personaggi secondari, anche se nel complesso buona e variegata.

Gameplay

La novità più importante di Assassin’s Creed Origins è il suo gameplay. Un combat system rinnovato che strizza ora l’occhio agli action rpg, con una crescita del personaggio che si rivela essenziale per poter gestire agevolmente gli scontri più impegnativi. Il sistema di origins, finalmente rinnovato e svecchiato, predilige sia un sistema più incentrato sulla crescita del personaggio, tipico dei gdr, sia un approccio basato più sulla strategia e sull’azione rispetto al passato. A mio avviso questo sistema è di gran lunga piu piacevole e godibile dei predecessori. Le due fasi di gioco stealth e combattimento sono efficaci, anche se la maggior parte delle missioni sembrano prediligere proprio l’approccio stealth a discapito di quello actions. Novità di questo capitolo la possibilità di studiare bene l’ambiente di gioco mediante l’uso dell’aquila Senu. Con la semplice pressione di un tasto la visuale si sposterà da Bayek all’aquila che si potrà liberamente manovrare e che sarà il nostro occhio dall’alto, indispensabile per individuazione degli obiettivi e nemici. Bayek può disporre di due armi piu arco, una leggera per attacchi veloci ed una pesante per infliggere più danni a discapito della velocità di esecuzione. Tutte le armi sono acquistabili e potenziabili. la corsa e l’arrampicata ora sono più semplici e più fluide a beneficio di una maggiore libertà di azione. Il sistema di crescita del personaggio è abbastanza semplice incentrandosi su tre elementi distinti, guerriero, cacciatore e veggente. Tutte le  categorie sono strettamente connesse e funzionali al corretto progresso del personaggio. Le missioni sono ben bilanciate, sia quelle primarie che quelle secondarie, quello che stupisce è la quantità di missioni, la diversità di situazioni riscontrabili e la vastità dell’ambiente di gioco.

Grafica e Sonoro

Ubisoft ci ha sempre abituato ad un certo livello di qualità nelle sue produzioni, ma il lavoro fatto con Assassin’s Creed Origins è sicuramente più maestoso rispetto ai titoli precedenti. L’open world di Assassin’s Creed Origins è sconfinato e graficamente eccellente. Le ambientazioni sono tra le migliori mai viste, sorprende la quantità a schermo degli agglomerati urbani, sia in termini di varietà che di qualità, pulsanti di vita con persone indaffarate a svolgere la propria attività. Vi capiterà di fermarvi ad ammirare la bellezza degli edifici, statue e artefatti immersi nella lussureggiante vegetazione. Per quanto riguarda le animazioni dei personaggi forse qualcosa si poteva fare in più, se infatti Bayek è ben caratterizzato, molti personaggi secondari risultano nella media, senza doti particolari o abilità che ne facciano sentire la mancanza. Il frame rate è stabile, anche nelle situazioni concitate, la fluidità non ne risente anche nei combattimenti con molti nemici. Per quanto concerne il comparto sonoro risulta nella media, si nota la mancanza di una musica più incisiva ma nel complesso gli effetti sonori sono buoni.

Conclusioni

Assassin’s Creed Origins si piazza sicuramente tra i migliori Assassin’s creed mai realizzati e se da una parte la storia non brilla particolarmente per originalità e la caratterizzazione dei comprimari poteva essere realizzata meglio, nel complesso origins si lascia giocare con molta soddisfazione, immergendoci in un mondo bello da vedere, vivo e pulsante. Il personaggio di Bayek è molto ben caratterizzato come anche la sua relazione con Aya. Le innumerevoli missioni da compiere, la grafica, le ambientazioni di pregevole fattura, il sistema di crescita molto godibile, fanno di questo gioco un’esperienza appagante e piacevole. Ubisoft non poteva fare regalo migliore rinnovando da zero il gameplay, in modo particolare il combat system che rappresenta un taglio netto con il vecchio sistema e propone una strada diversa, sicuramente migliore rispetto al passato e che fa ben sperare per il futuro della serie.

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Scritta da Maurizio Merlino e  curata da Emilio Primavera