Susan Bennett, un nome che a molti non dirà assolutamente nulla, pochi sanno che nel lontano 2005, Susan ha prestato la voce ad uno degli assistenti vocali per smartphone più diffusi, stiamo parlando di Siri di Apple.

Susan Bennett ha gentilmente concesso a iTechMania un’intervista esclusiva composta da domande dirette dello staff e alcune fatte dai nostri utenti tramite un sondaggio effettuato nel gruppo Mondo Apple iTechMania. Siamo lieti di poter condividere con voi alcuni aspetti interessanti emersi da questa intervista sul processo di creazione di Siri.

Susan Bennett, l’intervista esclusiva di iTechMania alla voce di Siri

Dopo avere dato vita a Siri, come è cambiata la tua vita?

La mia vita è cambiata molto ma è soprattuto la mia carriera  a cambiare. Divenire famosa non è mai stata la mia aspirazione ma devo dire che la mia vita professionale ha riscontrato diversi aspetti positivi, rilascio diverse interviste durante l’anno e continuo a prestare la mia voce per diverse cause. 

Come è avvenuto il processo di registrazione?

Il primissimo discorso ad essere stato registrato fu il dizionario di base di Siri iniziato nel Luglio del 2005. La registrazione è stata molto lunga e comprendeva 4 ore di lavoro al giorno, 5 giorni a settimana. Nel 2011 e poi nel 2012 ho effettuato diversi update, dovevo leggere centinaia di parole e migliaia di frasi che erano state create apposta per me. Ogni frase doveva essere letta esattamente nella stessa maniera, stesso timbro di voce, stessa intonazione e stessi spazi. E’ stato un lavoro lungo e faticoso. Dopo le registrazioni i tecnici hanno estratto il suono e hanno contribuito a mescolare le parole per poi ottenere migliaia di frasi diverse. Questo processo viene chiamato “concatenazione” ed è impressionante. 

Qualcuno ti ha riconosciuta tramite la tua voce?

Solamente una volta in quattro anni! Questo perché la mia voce è leggermente più alta di quella usata da Siri e anche perché le persone si aspettano di sentire la mia voce fuoriuscire dagli iPad e dagli iPhone non da una persona in carne e ossa.  Un uomo che lavorava in banca mi ha riconosciuta immediatamente e gli ho confessato che è stato il primo a riconoscermi. “Dovrebbe lavorare nel reparto audio non in una banca” dissi io. 

Cosa provi quanto senti la tua voce nel tuo iPhone?

All’inizio non è stato facile, mi faceva senso che la mia voce uscisse dagli smartphone e interagisse direttamente con me. Ho prestato la mia voce alla radio, alla Tv, a sistemi operativi e per Delta Airlines ma ascoltarla in questo contesto è stato molto strano. Oggi, a dire la verità  non parlo molto con Siri.

Cosa fai se Siri non risponde correttamente alle tue domande?

Mi metto a ridere, so bene che è una tipa molto scherzosa. 

In aggiunta alle risposte Susan ha inviato un saluto in una nota audio a tutti gli utenti di iTechMania! trovate l’audio nel video a seguire:

 

Di seguito l’intervista in lingua originale:

1) Has your life changed when you became Siri?

Yes, because I never aspired to fame or thought I’d be famous. Siri has changed my career a lot, because I’m doing a lot of speaking engagements and interviews in addition to doing my voice work.

2) Could you tell me more about the recording processing?

The very first text-to-speech recordings (that became the basic vocabulary for Siri) were done in July 2005, 4 hours a day, 5 days a week. I did updates for four months in 2011 and 2012. I had to read hundreds of phrases and sentences that were created more for sound than content, and each phrase had to be read in exactly the same way—with the same pitch, intonation, pace, etc., so it was quite tedious work. After the recordings were done technicians and computers went in and extracted sounds, and reformed them into new phrases and sentences, which ended up on the iPhone and other digital devices. The process is called concatenation, and it’s really amazing!

3) Has anyone ever recognized you for your voice?

Only once in four years! That’s because my regular speaking voice is pitched a little higher than Siri’s, and also people don’t expect to hear the voice anywhere but on their phone or tablet. The man who recognized my voice was a banker, and I told him he was the only one who’d ever recognized it….He should be working in audio production, not a bank!

4) What do you feel when you hear your voice in your smartphone?

At first it was really hard to get used to….I found it really creepy to hear my voice coming out of a tiny computerized phone and interacting with me. I was used to hearing my voice on radio and TV commercials, on phone systems and as the voice of Delta Airlines gates worldwide, but hearing it in that context was really strange! As a result, I didn’t really talk to Siri much!

5) What do you do when Siri doesn’t give you back the right answer?

I laugh, because I know what a jokester she is! : )

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Leonardo Oggioni
24 anni, appassionato di tecnologia in tutti i suoi aspetti dall’acquisto del suo primo smartphone. Ha precedentemente lavorato in diversi rivenditori Apple ed è in continua ricerca di smartphone, smartwatch applicazioni ed accessori da recensire e rumors da approfondire.